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mercoledì 29 aprile 2015

 IL PRIMO MAGGIO DI “ODISSEA”

I Martiri di Chicago
Il 1° Maggio io non varcherò alcun ingresso dell’Esposizione Universale.
Anche quest’anno, come del resto ogni anno, il mio 1° Maggio sarà in piazza, assieme a quanti sfileranno per dire no alle condizioni schiavistiche del mondo del lavoro. Per riaffermare che si deve lavorare per vivere e non vivere per lavorare. Come scrittore e come libertario sarò in piazza, come sempre, perché conosco la storia e dunque conosco bene il significato di questa giornata. Sarò dunque in piazza per ricordare il sacrificio dei cinque sindacalisti anarchici assassinati a Chicago l’11 novembre del 1887, per essersi battuti in difesa dei lavoratori, per la giornata lavorativa di 8 ore e per i diritti di chi produce tutto e non possiede nulla.
In memoria di quei martiri i cui nomi sono Engel, Fischer, Lingg, Person, Spies, i movimenti internazionali operai proposero alcuni anni più tardi, e precisamente nel 1890, di dichiarare il 1° Maggio di ogni anno, giornata internazionale di lotta e di ricordo. In memoria di quei martiri io continuerò ad essere in piazza.
Angelo Gaccione