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domenica 16 agosto 2015

LA NUOVA ETÀ IMPERIALE
di Adam vaccaro


L’analisi che segue è utile per capire le imposizioni nate dal sistema Euro, o i belati e le menzogne dei capi di governo italiani (dai più grigi a quelli con vocazioni d’avanspettacolo), che con la parola “riforme” mettono in atto la politica più antidemocratica e contraria agli interessi della maggioranza della popolazione (che infatti si allontana e perde fiducia nell’esercizio del voto).
Per capire perché questa politica, senza bisogno di alcuna esercitazione dietrologica, esegue gli ordini trasmessi dagli interessi imperiali della minoranza che domina l’economia capitalistica e la finanza mondiali.      
Per capire perché ogni scelta politica di questi ultimi decenni ha comportato impoverimento dei più e incremento esponenziale delle ricchezze di pochi e dei profitti.
Per capire perché anche i fenomeni migratori -nati da guerre e rapine mascherati da inni di progresso, di umanitarismi o di passione democratica- vengono gestiti nel modo insensato e criminogeno che vediamo, che rafforza le xenofobie e le destre peggiori, mentre lascia alla pseudo-sinistra (affiancata da chiesa cattolica e attuale papa) belati buonisti, che diventano conniventi con gli obiettivi di gigantesco abbattimento del costo del lavoro, di guerre tra poveri e crescente barbarie, fino a fenomeni di puro schiavismo.
Per capire perché su questi degradi, come sul cancro delle mafie, o sui compensi osceni di politici, manager privati o pubblici e alti burocrati, nulla dice e soprattutto fa il sistema Euro, mentre è imperialmente categorico su dimensioni di piselli o vongole.
Per capire perché le camicie di forza e i dettami economici imposti da chi ha elaborato l’Euro (che ora mostra la sua natura di crimine di classe che nulla ha a che fare con un’ Europa dei popoli), implichino la volontà di procedere nell’attuale indirizzo recessivo. Perché questo accentua gli effetti sociali suddetti, e nello scacchiere internazionale rende ancora più asservite le imprese o le economie più incapaci, corrotte e parassitarie (come quella italiana).