Pagine

giovedì 29 novembre 2018

Mentre viaggio alle radici del mio tempo
Giuseppe  Natale 

Mentre viaggio alle radici del mio tempo
mi giungono da lontano
echi che risuonano
di bombardamenti e di truppe americane
che dallo ionico mare sbarcano
in terra di Calabria di Puglia e di Lucania
alle calcagna delle nazifasciste belve
pronte alle stragi:
la prima nella città dei Sassi
che tenta civile resistenza.

Echi di racconti remoti,
voci di popolo contadino
prima incerte e flebili
poi sempre più forti e rabbiose
e corali e imperiose
che urlano basta guerra!
Che rivendicano Pane e Terra!
Lavoro Giustizia e Libertà!...

Echi dal buio dell’unica stanza
nella paura che l’abitava
in una notte di coprifuoco
del dicembre millenovecento quarantanove
nell’angosciosa attesa e nervosa
- Arrivano!  Arrivano!... -
Nel rumore ferrato degli scarponi
dei poliziotti di Scelba
sulle deserte strade e annichilite
del paese lasciato solo, e atterrito.

E sul selciato colpito a morte
il bracciante Giuseppe Novello.