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lunedì 13 aprile 2020

ASPETTANDO IL 25 APRILE



Care e cari,
in questi tempi drammatici di questa tremenda pandemia di Coronavirus,
il nostro pensiero va a tutte le persone stroncate dall'infezione e al dolore dei loro parenti, ai medici e alle lavoratrici e lavoratori della sanità, a quelle e quelli che lavorano e operano nelle attività necessarie, agli anziani e ai bambini, ai poveri e ai senza dimora, ai migranti, alle persone fragili e bisognose, a noi stessi in clausura domestica.
Dobbiamo resistere mantenendo e possibilmente rafforzando il nostro spirito critico, la nostra volontà di lottare per un mondo diverso e migliore.
Ci aiuta il 25 Aprile, la Festa della Liberazione dal nazifascismo e della fine della Seconda guerra mondiale che fece oltre 50 milioni di morti. Con lo spirito dei partigiani, oggi e nella "tempesta" della pandemia, dobbiamo finalmente pensare riflettere e intervenire per cambiare il nostro modo
di produrre e consumare e il nostro stile di vita in conflitto devastante con la natura e l'ambiente. Dobbiamo porci la questione fondamentale di come superare questo capitalismo liberistico feroce aggressivo e distruttivo, che mostra tutti i suoi limiti, che produce sempre maggiori ingiustizie e disuguaglianze. Dobbiamo rimettere al primo posto i diritti umani e la riconciliazione con la natura; la fine di tutte le guerre; la libertà, l'uguaglianza e la fratellanza; la giustizia ambientale e sociale e culturale.
Dobbiamo ripartire dalla rivendicazione del bene primario della salute: non è più tollerabile che sia concepita come una "merce" e che da essa si ricavi profitto. Occorre ripristinare e migliorare un sistema sanitario pubblico, nazionale, uguale e gratuito per tutte le persone. Dobbiamo riflettere sulla devastante mortifera emergenza sanitaria nella nostra regione e nella
nostra città, al centro di un buco nero in cui emergono terrificanti falle nell'organizzazione e nella gestione della salute pubblica e delle condizioni ambientali gravemente inquinate. Responsabilità gravi e inequivocabili da parte di chi governa i nostri territori.
Con questo spirito festeggeremo il 25 aprile come ANPI Crescenzago, provando a farlo per la prima volta Online, senza la deposizione delle corone presso le lapidi dei caduti e senza il nostro corteo tradizionale da piazza Costantino, per via Padova fino al monumento di via don Orione: questi due atti fisici e collettivi sono rinviati. Proponiamo, come da indicazione di ANPI nazionale e provinciale, di cantare Bella ciao dalle nostre finestre e dai nostri balconi ed esponendo le bandiere della Pace, dell'Italia e dell'Europa (che noi vogliamo democratica e antifascista, dei popoli solidali e non dei profitti e delle banche). È possibile attraverso il nostro sito consultare manifesti e video con i cortei del 25 Aprile svolti negli ultimi anni.
Proponiamo inoltre ai gruppi musicali, agli artisti, ai poeti, ai collaboratori, e ad amici e compagni a noi vicini, di dare il loro contributo creativo...
Attendiamo disponibilità e proposte.
Giuseppe Natale pres. Anpi Crescenzago - Mi -