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venerdì 25 settembre 2020

PREMIO ARCHIVIO DISARMO
COLOMBE D’ORO PER LA PACE 2020 
AD ANTONIO MAZZEO

Antonio Mazzeo

XXXVI EDIZIONE
fondato da Luigi Anderlini

Selezionati i premiati di quest’anno
 
Colomba d’oro per l’informazione a:
 
Nello Scavo (Avvenire)
Antonio Mazzeo (freelance)
Francesca Nava (The Post Internazionale)

Premio Speciale 2020
Paolo Miranda (Ospedale di Cremona)
  
È giunto alla XXXVI edizione il Premio Colombe d'oro per la Pace, organizzato da Archivio Disarmo con il sostegno delle Cooperative aderenti a Legacoop. Le Colombe d’oro di quest’anno hanno come filo rosso la pandemia da coronavirus. Il prossimo 8 ottobre verranno premiati a Roma i seguenti giornalisti:
Nello Scavo – Giornalista di Avvenire, è autore di clamorose inchieste, tra cui quella sulla trattativa Italia-Libia in materia di immigrazione che ha coinvolto anche trafficanti di esseri umani.  Osserva Scavo:
"Un giornalismo di pace deve raccontare i conflitti. Ancora di più oggi, quando le guerre «iper-tecnologiche» sembrano suggerire la consolatoria narrazione di battaglie «chirurgiche», quasi senza vittime. Non di rado trasformando le vittime in colpevoli, giustificando così nuovi muri e nuovi campi di prigionia sotto i nostri occhi. Il nostro dovere non è solo esserci, ma essere «voce di chi non ha voce», concedere agli «ultimi della fila» almeno il diritto di parola".
Antonio Mazzeo – Blogger e giornalista freelance, esponente del comitato NO MUOS a Niscemi, si è occupato della militarizzazione del territorio in Sicilia e del ruolo della criminalità organizzata nell’edificazione di opere dannose per l'ambiente.  
Sono davvero felice per questo prestigioso premio – dice Mazzeo – è il riconoscimento più autorevole di un percorso di vita dedicato alla ricerca e documentazione sui processi di militarizzazione e riarmo dei territori, contribuendo alla promozione delle campagne per la pace, il disarmo e la nonviolenza
Francesca Nava – Su The Post Internazionale, è stata la prima giornalista a indagare sull'epidemia di Covid 19 a Bergamo e sulle drammatiche conseguenze della mancata zona rossa ad Alzano Lombardo e a Nembro. Dichiara Francesca Nava: Fare luce sulle responsabilità e sulle negligenze commesse durante la pandemia 2020, a partire dal focolaio bergamasco mai isolato, non è solo un dovere morale di ogni cronista, ma è anche una battaglia di civiltà che riguarda ognuno di noi.  Per me è stato anche un profondo momento di dolore e di rielaborazione del lutto. Per riflettere tutti insieme, per cambiare rotta e per non commettere mai più gli stessi errori”.
 
La Giuria - formata da Fabrizio Battistelli, Dora Iacobelli, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi e Tana de Zulueta - ha inoltre assegnato un premio speciale a Paolo Miranda, infermiere dell'Ospedale di Cremona e appassionato di fotografia. In prima fila al culmine dell’emergenza, con la sua Reflex ha documentato l'eroismo e la quotidianità del memorabile sforzo espresso dagli operatori sanitari.
Sono onorato di ricevere un premio così importante per una motivazione altrettanto importante - dice Paolo Miranda - mi sento di riceverlo anche a nome di tutti i miei colleghi. Spero che la mia testimonianza sia servita a mostrare alle persone il momento di estrema difficoltà che stavamo attraversando e la gravità della situazione
La Colomba d’oro per la pace, opera dello “scultore dei Papi” Pericle Fazzini, viene assegnata ogni anno a personalità del mondo dell'informazione che si sono distinte nel far conoscere casi virtuosi di gestione nonviolenta dei conflitti e di cooperazione internazionale e, nella società civile, si sono fatte portatrici di ideali di empatia, solidarietà e dialogo fra le persone.