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martedì 8 giugno 2021

LA POESIA DEL DESIDERIO
di Giuseppe Oreste Pozzi


Max H. Sauvage
"Famiglia" 1987 coll. Priv.
 
La necessità dell’atto desiderante che non vuole cedere 
 
Questa nota vuole essere anche un ringraziamento a Giuseppe Bruzzone ed al suo commento alla nostra prima news del 2021 pubblicata su Odissea domenica 6/6/2021 
 
Non puoi dire di avere amato fino in fondo
se non hai scritto fino in fondo.
(Anonimo poeta morto nei Gulag)
 
Nel luogo della totale assenza dello Stato di Diritto, la poesia del desiderio si prende il suo diritto. Fu necessario un incontro con precise domande orientanti, per fondare l’organizzazione clinico-culturale Artelier. Tre fattori come premessa: 
1) l’insegnamento di Franco Fornari e di Jacques Lacan che, con ragioni differenti, indicano, nella clinica in istituzione, un buon fondamento per la formazione di psicologi-psicoanalisti e non solo; 
2) la necessità che sia uno psicologo-psicoanalista ad essere a capo dell’istituzione per permetterlo; 
3) il valore, non solo sociale, dell’oggetto artistico-espressivo come prodotto della singolarità e dignità umana del soggetto. 
Con Fornari c’era il fascino del suo ideale didattico: insegnare la psicoanalisi nelle istituzioni per elaborare i conflitti e innescare la fondazione permanente della buona famiglia interna e sociale. La buona famiglia interna come strumento sembra non decollare. 
Con Lacan incontriamo la forza inedita del desiderio che contiene la grande sfrontatezza, tutta civile e molto potente, del “non cedere di fronte al proprio desiderio” che chiama in causa il soggetto, uno per uno nella sua testimonianza quotidiana. Non si tratta di voleri lunatici e strampalati ma di atti etici, come insegna l’anonimo poeta che tuttavia è stato messo radicalmente alla prova come il Giobbe della Bibbia che tuttavia non solo non rinnega la sua fede, ma ne trae maggior forza e dedizione esistenziale.
La proposta del festival Stanze di Psiche con il suo titolo di quest’anno 2021 “Pane e Respiro”, intende mettere l’accento su ciò che ci riguarda oggi, direttamente e continuare la tradizione per favorire l’incontro fortunato tra società civile e terzo debole, nella convinzione che questi mondi sempre così lontani possano annodarsi a condizione di non cedere sul proprio desiderio esistenziale e generativo. Un desiderio al servizio della nascita simbolica che riguarda tutti anche i criminali ed i corrotti più incalliti che di fatto impediscono storicamente tale annodamento di civiltà, consapevole che la buona famiglia interna è un ideale condivisibile ma ideale.