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martedì 7 settembre 2021

MINOTTI CERINI PER GINO STRADA


Urna con le ceneri di Gino Strada

Caro Angelo
Emergo, da grandi malinconie per tanti amici scomparsi, tra lo scorso anno e questo sono ben sei, ed è qualcosa che ti prende lo stomaco, che ti fa mancare il respiro, ti piomba addosso una solitudine interiore. A completare il tutto anche Gino Strada in un certo senso il faro della mia vita, colui che ha fatto con Emergency un capolavoro di umanità, in prima linea sempre con il suo stupendo staff, risolvendo bisogni umanitari semplicemente facendo fatti, curando ferite, mettendo protesi a chi saltava sulle maledette mine antiuomo, purtroppo una specialità italiana, che non si chiama pizza o altro della nostra straordinaria cucina italiana, ma vera macelleria di bambini e uomini. Ha fatto più fatti lui che cento Ministri della Sanità, costruito ospedali di qualità nei luoghi più bisognosi, che si chiamassero Afganistan, piuttosto che Uganda, di grande eccellenza, su progetto di Renzo Piano e in altri Paesi dove Emergency ovunque fosse, realizzava il giuramento di Ippocrate con grande professionalità e senza discriminazione alcuna.
Sono una sostenitrice di Emergency potrei dire da sempre, continuerò ad esserlo, poiché ne condivido i principi e ammiro i volontari, ma certamente ci mancherà il Capitano, colui che sarebbe andato tra le gambe del diavolo pur di salvare una vita.
Una vita come la sua certamente è anche logorante, si vedeva che non stava del tutto bene, si era proposto anche di risolvere i problemi pandemici del nostro sud Italia con una irruenza tutta sua pur di arrivare al traguardo della risoluzione. A 73 anni ci ha improvvisamente lasciati, lui del 1948 io del 1940 avrei dovuto essere io al suo posto.
Gino Strada non ti potrò mai dimenticare… ma continuerò a credere in Emergency la tua splendida creatura.
Con tanto affetto ovunque tu sia. 
Wilma Minotti Cerini