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martedì 16 maggio 2023

SPIGOLATURE
di Angelo Gaccione

Federico Migliorati
 
Migliorati come Balzac.
  
Legge con una velocità spaventosa e scrive in maniera altrettanto compulsiva. Arriva a leggere più di un libro al giorno e forse fa altrettanto con la scrittura: non faccio in tempo a chiedergli una nota critica perché è quasi pronta all’istante. Non sono sicuro, ma è probabile che lavori contemporaneamente su più libri. È vorace, è onnivoro, è una macchina di scrittura paragonabile a Balzac. Una macchina da guerra. Ho un grande affetto per lui perché è generoso con tutti, anche con autori ed editrici che non lo meritano, ed impiega il suo acume critico senza pregiudizi. A me accade il contrario: se non ho stima degli autori non ho stima nemmeno dei loro libri. Tuttavia sono preoccupato per la sua salute, me la sono rovinata anch’io, ed ho rovinato i miei occhi. Ero più giovane di lui ed ero preso dal suo stesso delirio per la lettura. Per anni ed anni senza dare retta a nessuno, testardo come sono, capricorno e calabrese insieme: quanto di peggio può capitare ad un uomo. 


Migliorati con Gaccione

Non ha ancora 47 anni, Federico Migliorati, li compirà il 12 novembre di questo anno essendo nato nel 1976 a Montichiari, una cittadina in provincia di Brescia a cui sono affezionato per varie ragioni, ma la principale è che sono molto affezionato a lui. Il talento del critico letterario ce l’ha, la maturità anche, gli strumenti se li è tenacemente procurati, l’età non è ancora quella del disincanto, e non è mai pregiudizialmente ostile. Sa essere anche ironico quando vuole, ma è nordico e perciò paziente, e la sua ironia non è mai tagliente. Il giornalismo culturale gli è congeniale, e di sicuro prova un grande piacere ad esercitarlo in maniera così ampia occupandosi di cose fra le più diverse. Non posso fargliene una colpa per questa “dispersione” perché rientra anche nei miei difetti, ma sono certo che potrebbe darci ottimi scritti creativi - non solo di critica -, se parte di tanta applicazione fosse riservata a sé stesso.