La classe politica in Americae in Europa. Anche per gli europeisti
più sperticatamente convinti della “bontà” dell’attuale Unione (purché non accecati
dall’emotività “patriottico-continentale”) è difficile negare che ormai,
oggi, solo uomini politici di scarso livello intellettuale, sbandati e
deliranti, governino l’Europa.Ciò è stato
ulteriormente messo in luce dall’avvento alla Presidenza della Repubblica
Statunitense di un leader certamente dai modi non oxfordiani e
lontani dal “perbenismo borghese” ma capace di elaborare strategie complesse e
(mirabile dictu) persino razionali, volte al perseguimento della pace nel
mondo, apprezzate e considerate con attenzione anche fuori dai confini
Occidentali.Donald Trump ha intuito e “svelato”,
arrendendosi in piena guerra, il callido disegno del Partito Democratico di
Biden e di Obama di trascinare l’Occidente intero (con lo strumento della NATO)
in una guerra (dimostratasi: suicida) contro la Russia di Putin in favore di un
Paese non membro dell’alleanza atlantica e per di più in odore di neo-nazismo e
di massacri interni a danno di russofoni e filorussi. E ciò al fine evidente di
compiacere il Deep State, favorendone l’interesse allo smercio delle
armi.Tempo addietro non era così. La leadership dell’Occidente
era europea anche se le conseguenze della sua litigiosità non erano meno
gravi. Lo si afferma chiaramente nella bella Miniserie Netflix che
racconta l’ascesa e la morte di James Garfield, ventesimo Presidente degli
Stati Uniti d’America. All’inizio della storia narrata (in Death
by lightning, serial di Matt Ross in 4 episodi), gli eccellenti
sceneggiatori si soffermano su frasi e considerazioni su cui è utile
riflettere. In un dialogo fitto e con scene
affollate di personaggi scelti con grande efficacia, a proposito
della rudimentale rozzezza e violenza della classe dirigente Statunitense, uno
degli interpreti fa rilevare che da un Paese popolato in grande prevalenza
dalla peggiore feccia europea e mondiale, da avanzi di galera e da mafiosi di
varia nazionalità, da predatori e furfanti alla ricerca di pepite di oro e di
nero petrolio, non ci si poteva aspettare di meglio in politica. Ciò mi
ha indotto a pensare e a riflettere sulle ragioni che abbiano potuto
produrre in poche centinaia di anni un ribaltamento di valori di tale entità e
natura da fare apparire le cosiddette élites europee di
governo peggiori non solo di quelle statunitensi ma di grande parte dei Paesi
del globo. Un giudizio benevolo “per amor di patria” mi induce a
ritenere che sia stata proprio il lungo, poliennale, servaggio degli uomini
politici Europei nei confronti dei Nord-Americani (successivo a due guerre
mondiali rivelatesi disastrose per il Vecchio Continente) a produrre
l’attuale status quo.Non è agevole
provarlo ma il rischio del tentativo vale la candela.L’obiettivo (evidente anche se nascosto) degli americani
doveva, verosimilmente, essere quello di tenere lontani dalla vita
politica i veri gentiluomini e i professionisti di valore, esistenti in
grande numero nel Vecchio Continente. E ciò per per eliminare il gap statunitense
derivante dall’immigrazione dei secoli scorsi.I falsi e
finti Alti Valori inventati, e corredati da reboanti espressioni
esaltative, dalla “Democrazia” nord-americana, hanno prodotto l’effetto
desiderato. a) L’indipendenza e l’autonomia
esasperata e indiscussa dei magistrati giudicanti e soprattutto requirenti,
strombazzata e propagandata dai liberals d’oltreoceano è stata fatta
entrare a vele spiegate nelle Carte fondamentali degli Stati Europei, e con
particolare pregnanza nella Costituzione Italiana, non a caso definita dai
nostri alleati anglosassoni la “migliore del mondo”; b) La forza (già straripante) del
cosiddetto “Quarto Potere”, magnificato nelle pellicole cinematografiche
hollywoodiane è stato lasciato in Europa a briglia sciolta e in
Italia addirittura reso intoccabile dalla Corte di Cassazione con licenza
concessa ai giornalisti di diffamare e calpestare l’onore e la reputazione dei
cittadini per finalità considerate superindividuali e come tali
encomiabili; c) L’opera della CIA è stata
gigantesca nel “deviare” i servizi segreti nazionali, per farne la sede
privilegiata della costruzione e manipolazione delle accuse dirette
all’eliminazione di uomini politici scomodi. La vita politica è rimasta nelle mani
di chi non aveva niente da perdere.