DIFESA E GUERRA
di Alessandro Pascolini - Università di Padova Padova

Opera di Max Hamlet - 2025
La Nuova Strategia di Difesa Nazionale americana.
Venerdì 23 sera è stata resa pubblica dal Pentagono la versione non classificata
della Nuova
Strategia di Difesa
Nazionale (NDS)
americana. La NDS è considerata
un documento fondamentale, in quando rende militarmente operative le linee guida della
Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) dello scorso dicembre. In contrasto con le
pubblicazioni passate, il Dipartimento della Guerra (DoW) ha scelto un'insolita mancanza di clamore: ha inviato il documento via
email senza preavviso quasi alle 19 di un venerdì, quando l'intera costa
orientale americana
era concentrata sull'arrivo di una grande tempesta di
neve. Inoltre,
la pubblicazione del
documento non è stata accompagnata da un video del Segretario alla Guerra Pete Hegseth, come usa solitamente
fare.
Il documento non classificato è scarno di dettagli,
cosa normale per una NDS, ma si riduce a una mera
ventina di pagine, mentre la NDS dell'amministrazione Biden (2022) si
sviluppava su 80 pagine. Il confronto dei due documenti presenta una
particolare curiosità: mentre "Presidente Biden" appare solo due volte
nel documento precedente, la nuova NDS, anche se è molto più breve, nomina 47 volte il "Presidente
Trump",
cui sono dedicate anche cinque foto su sette. Il tono del testo non nasconde l'entusiastica
ammirazione per il Presidente, con espressioni che ricordano quelle per altri
venerati leader supremi.
Nonostante la brevità,
nella NDS ci sono
chiari segnali per alleati, partner e industria su dove si concentreranno le
priorità della leadership del Pentagono per l'amministrazione Trump: la priorità numero uno del DoW è il territorio nazionale, davanti
all'Indo-Pacifico;
si segnalano futuri tagli alle forze
statunitensi in Europa e Corea del Sud, chiedendo al contempo una maggiore condivisione degli oneri da parte
degli alleati e maggiori investimenti nella base industriale della difesa.
Il documento, dopo una
prefazione del Segretario, si articola in un'introduzione, l'esame del contesto
di sicurezza, il conseguente approccio strategico e le conclusioni.
Il punto di partenza è una
critica spietata delle amministrazioni precedenti: "Per troppo
tempo, il Governo degli Stati Uniti ha trascurato - persino rifiutato - di
mettere al primo posto gli americani e i loro interessi concreti. Le precedenti
amministrazioni hanno sperperato i nostri vantaggi militari e le vite, la buona
volontà e le risorse del nostro popolo in promesse autocelebrative di
sostenere astrazioni effimere ('castelli in aria') come l'ordine internazionale
basato sulle regole. Il
Presidente Trump ha cambiato decisamente questa situazione, mettendo
coraggiosamente gli americani al primo posto per rendere davvero l'America di
nuovo grande. Sotto la sua guida, gli Stati Uniti dispongono dell'esercito più potente che questo
mondo abbia mai visto. Sosterremo una politica di vera pace attraverso la
forza."
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