Carissimi
amici di sinistra considero la colpa tutta vostra, se abbiamo Meloni ch'amministra, facendo dell'Italia la sua giostra. Nel mentre che state a chiacchierare, vincono fascisti e delinquenti perché si sono dati assai da fare, coalizzati ad esserfetenti e dettando al Nordio nazionale, di massimo squallore accreditato, quelnuovissimo codice penale che va annichilendo il magistrato. Non vi assolverà lo blaterale che sono degli inetti scalzacani, cosa ch'un probo destro già sa fare, come lo fa Marcello Veneziani. Io dico che, nel vostro mondo porco, che vinca la destra vi conviene che fa, pur per voi, il lavoro sporco di cui beneficiate come iene che raspollano resti di carogne. Non fateci promesse meloniane c'han superato tutte le vergogne, ma di restituir giustizia e pane, raddoppiando giudici e P.M. o la giustizia resterà stantia, anche più vecchia di Matusalemme, cioènell'attuale parodia. Siete certo, formalmente, onesti; peraltro, per chi vi sta a guardare, apparite dei ceffi più modesti che non hanno coraggio di rubare. Voi che, col fottuto perbenismo, non ci dite che erano delitti, persino sotto il trucido fascismo i delinquenziali oggi diritti. Di tutti gli scempi del Governo non avremmo nemmeno cognizione, senza marcotravaglio, padreterno della giornalista informazione. Non vi agitate perché vi sta bene: beneficiate d'assicurazione, -una vergogna che però conviene- contro la mancata rielezione del cui premio noi siamo oberati. Quel vitalizio che avevate tolto l'hanno rimesso pur con gli arretrati. E voi partecipate del maltolto! Siete pure voiparlamentari ed, al pari degli altri, ingaglioffiti pieni di privilegi e di denari, senza manco votarne gli spartiti. Al posto vostro mi darei da fare per applicare la Costituzione, non limitandomi a rimproverare chi vuole bombardarla col cannone. Potreste nel frattempo rinunciare, tanto per apparir meno indecenti, allo stipendio di parlamentare, bastandovi gli apporti concorrenti. Non risulta ch'abbiate presentato un disegno di legge che prevede che quelli che lavoran per lo Stato proporzionata abbiano mercede, secondo i vari gradi militari dove nessuno se la passa male, ma non ci son nemmeno milionari, andando da sergente a generale. E' l'istinto che ci porta a odiare non il ladro che fa il suo mestiere, bensì la guardia che lo lascia fare, che quindi tradisce il suo dovere. Delitto non c'è che sia più odioso, e pertanto giustamente odiato, di quel comportamente ignominioso che è l'infedeltà dell'avvocato. Consimili letrucidepassioni dei rivoluzionari movimenti, che spiegano, ben bene, le intenzioni d'accoppare, per primi, i conniventi.