La crisi industriale e le balle
del Governo – Parte Terza Ceramica, commercio, legno Un anno di cassa
integrazione straordinaria per i 94 dipendenti della sede centrale di Reggio
Emilia della Realco, storica cooperativa della grande distribuzione con oltre 120
punti vendita in Emilia Romagna. La misura, iniziata il 1° novembre e della
durata di 12 mesi, si è resa necessaria per fronteggiare una fase di pesante
difficoltà economica, segnata dalla contrazione delle vendite e dall’aumento
dell’indebitamento. L’ammortizzatore sociale sarà applicato a rotazione, ogni
dipendente manterrà almeno il 25 per cento delle ore lavorate nel trimestre. Contratti di solidarietà per i 14 dipendenti della storica azienda Camurati Profumi di San Mauro Torinese (Torino). L’ammortizzatore sociale,
iniziato il 3 novembre, si concluderà il 30 aprile 2026. La riduzione
dell’orario sarà fino al 65 per cento, gestita con rotazione; previsti
l’integrazione salariale per le ore non lavorate e un incontro di monitoraggio
a 90 giorni dall’avvio della misura. I contratti di solidarietà scongiurano i
licenziamenti che erano stati annunciati nei mesi scorsi. Cassa
integrazione straordinaria per riorganizzazione per i 324 dipendenti di Ceramica
Dolomite di Borgo Valbelluna
(Bellino). L’accordo, siglato il 9 dicembre, prevede l’utilizzo dell’ammortizzatore
sociale per 12 mesi, secondo criteri di rotazione. Nel frattempo, azienda e
sindacati cercheranno i modi per gestire i 60 esuberi indicati nel piano di
rilancio della società. L’intesa prevede incentivi all’esodo, programmi
formativi per il ricollocamento dei lavoratori e investimenti nel 2026 per 4,3
milioni di euro. I prossimi incontri tra le parti sociali avverranno nelle
giornate dell’8-9 gennaio. Emanato dal ministero del Lavoro il 17 novembre il
decreto di concessione dei contratti di solidarietà per i 259 dipendenti
di Luisa Via Roma, storico
rivenditore di abbigliamento, arredamento e prodotti lifestyle di alta gamma di
Firenze e Sesto Fiorentino. L’ammortizzatore sociale (con pagamento diretto
Inps), iniziato il 13 ottobre, si concluderà l’11 novembre 2026. Prorogati per l’intero 2025 gli ammortizzatori sociali
alla Natuzzi, player
mondiale nella produzione e distribuzione di poltrone e divani. La cassa
integrazione straordinaria per i 1.787
lavoratrici e lavoratori degli stabilimenti di Santeramo in Colle (Bari),
Matera e Laterza (Taranto), iniziata il 1° novembre, si concluderà il 31
dicembre. Nei tre impianti era già in vigore un contratto di solidarietà,
cominciato il 1° gennaio e scaduto il 31 ottobre. L’accordo, raggiunto al
ministero delle Imprese il 5 novembre, prevede anche la possibilità di una
nuova richiesta per il 2026 in caso di rifinanziamento. Accordo raggiunto all’inizio di dicembre per la gestione
degli esuberi in Metro Italia e Metro Dolomiti, società di vendite all’ingrosso e servizi per la
ristorazione. Le uscite, per un massimo di 110 lavoratori, saranno volontarie e
avverranno mediante isopensione. La scadenza per le domande, che potranno
presentare i dipendenti con almeno 62 anni compiuti al 31 maggio 2026, è
fissata al 18 gennaio 2026. Gli aderenti riceveranno una prestazione economica
mensile erogata dall’Inps e finanziata dalla società fino alla maturazione del
trattamento pensionistico, per un periodo massimo di sette anni. Raggiunto
il 4 dicembre l’accordo per la gestione degli esuberi alla Yoox,
azienda di vendita online di articoli di moda e design, che il 2 settembre
aveva aperto la procedura di licenziamento collettivo per 211 dipendenti di Milano e Bologna. L’accordo prevede
la riduzione delle uscite a 145, che avverranno previa adesione volontaria e
con incentivazione economica. Qualora non si raggiungesse la risoluzione dei
145 rapporti di lavoro, vi sarà la possibilità di accedere alla cassa
integrazione straordinaria per sei mesi. Sindacati: “Centrato l’obiettivo di
ridurre l’impatto sociale sui territori”.