Il
Convitto Carlo Alberto in prima linea contro la violenza sulle donne.
Il
Convitto Carlo Alberto di Novara da anni prosegue nel suo impegno di
sensibilizzazione nei riguardi del rispetto e nella lotta alla violenza di
genere. Non solo il 25 novembre, non solo l’8 marzo.Molti gli eventi e i progetti, per ogni ordine
di scuola, che sono stati realizzati in questi ultimi anni, tra conferenze,
letture, mostre, spettacoli, interventi di ospiti importanti; tra questi,
Isabelle Rome, già Ministro francese alle Pari Opportunità e all’Uguaglianza,
Giuseppe Delmonte, orfano di femminicidio, presidente “Fondazione Olga - Per
educare contro ogni forma di violenza” (che tornerà prossimamente al Convitto),
Marilinda Mineccia, Magistrato, già Procuratore della Repubblica di Novara e di
Aosta, Emanuela Carniti, figlia della poetessa Alda Merini, e molti altri.
L’Associazione Integrando ha spesso collaborato con l’Istituto
nell’organizzazione di tali eventi e nell’inaugurazione della panchina rossa
all’interno del cortile del Convitto.L’attenzione
non si ferma, non cala, e anzi si rinnova.Venerdì
30 gennaio, dalle 9.30 alle 10.30, in palestra (Baluardo Partigiani 4) sarà
ospite Giulia Carvoli (introdotta da Chiara Pasetti, docente dell’Istituto,
drammaturga); Avvocato del Foro di Novara, Carvoli collabora con il Centro
Antiviolenza di Novara. L’incontro è rivolto in particolare alla Scuola
Secondaria di Primo Grado. Subito dopo, dalle ore 10.30, sulla scalinata
dell’edificio Ferrandi-Morandi verrà inaugurata l’installazione “Una Rete per
Ogni Voce. Fili di Vita, Fili di Coraggio”, ideata e curata dai professori
Romano, Muraca, Giordano e Cabiati con la collaborazione degli studenti delle
medie.Un insieme di opere realizzate con
stoffe provenienti da indumenti femminili, che ognuno ha portato da casa. Le
strisce di tessuto diventano fili reali e simbolici in(di)visibili che creano
una grande ragnatela: una rete che protegge e al contempo imprigiona, aiutando
lo spettatore a riflettere sulla necessità della collaborazione, dell’aiuto,
dell’ascolto per chiunque subisca discriminazione e sopraffazione, e nello
stesso tempo sulla fragilità, l’omertà e il silenzio che spesso circonda le
vittime di tali abusi, fisici e psicologici.Gli studenti della Scuola Secondaria di I grado, insieme agli alunni
della quinta A e B della Scuola primaria del medesimo Istituto, leggeranno
brani in poesia e in prosa e racconteranno i percorsi svolti in classe con i
propri maestri e professori sul tema del rispetto e del contrasto alla violenza
nei confronti delle donne. La mattinata è a ingresso libero e aperta a
tutti fino ad esaurimento posti.