CARNEVALE PACIFISTA A
CRESCENZAGO di Giuseppe Natale
Oggi è Carnevale e a Crescenzago, quartiere della
periferia nord-est di Milano, lo si festeggia in modo particolare anche perché
qui furono inventati i coriandoli. Sono
nati a Crescenzago i Coriandoli di Carnevale nel 1875. L’idea bella e geniale
l’ebbe l’ingegner Enrico Mangili, industriale e proprietario di una stamperia
di tessuti con sede nella Villa Lecchi, sul ponte del Naviglio Martesana di fronte al
Palazzo del Comune, nel cuore antico di
Crescenzago: a fin di bene e d’allegria, per il divertimento di bambini e adulti riciclare e
riutilizzaregli scarti di carta traforata, la miriade di
dischetti colorati, come coriandoli da
lanciare dai carri di carnevale.
Ai minuscoli confetti,che si chiamano coriandoli per i semi della pianta omonima incorporati,
si aggiungono e poi si sostituiscono
i nuovi coriandoli, fiocchi rotondi di
carta multicolore, nuovi
protagonisti del carnevale di Crescenzago e meneghino poi italiano e universale. Un busto
statuario in bronzoricorda Enrico
Mangili benefattore nell’atrio del primo Asilo Infantile di Crescenzago di cui
fu tra i principali fondatori e finanziatori.
I potenti grandi medi e piccoli
del pianeta si armano e fanno le guerre, seminano odio, sfruttano e distruggono
terra aria acqua energia, opprimono e umiliano e offendono,
commettono crimini e genocidi... Noi
resistiamo radicati nel nostro locale,
che è dentro nel globale. Coltiviamo
nei cuori e nelle menti, nell’impegno e nell’azione un sogno:
ripudiare, disertare, abrogare la guerra per sotterrarla nella tomba dei tabù;
vivere la pace uguale fraterna e libera praticando la vera democrazia di base e dal basso, che si
autorganizza e si autogoverna. È il rovesciamento
di Carnevale che dovrebbe durare giorno dopo giorno e tutto l’anno.