Dall’ account FB di Andrea Zhok. Riprendo da
Domenico Farina questa utile sintesi di alcune delle cose che emergono con
chiarezza dagli Epstein files: 1) “Trump è compromesso da Israele e
Kushner è il cervello della sua Amministrazione”. Lo rivela una fonte
confidenziale all’FBI. La fonte sa molte cose, rivela nomi di agenti CIA in
Indonesia (coperti da omissis, quindi plausibilmente veri), è a conoscenza di
transazioni immobiliari riservate, ha accesso a documenti legali riservati.
Insomma, la fonte riservata non è uno qualunque ma è un membro della community
dell’intelligence; 2) il vice-ministro della Giustizia
ha dichiarato che sono state rimosse le immagini di “morte, sevizie e abusi”.
Quindi ci sono prove fotografiche di un abisso di violenza; 3) è emersa una mail in cui Epstein
dichiara a un contatto coperto da omissis che il suo video di torture gli è
piaciuto molto. Il riferimento alla tortura compare in molte mail, rendendo
plausibili scenari da film horror: snuff movie etc; 4) contatti coperti da omissis
autorizzano in più di una mail Epstein a uccidere persone che hanno fatto
sgarbi a loro o a lui; 5) Epstein si riferisce ai bianchi
come “goym”, scrivendo in più di un’occasione che “i goym esistono per servire
il popolo di Israele”; 6) una fonte coperta rivela all’FBI
che Kushner passerebbe le informazioni del Mossad ai russi; 7) i messicani si lamentano con gli
USA perché un programma condiviso di contrasto al traffico minorile ha subito
attacchi militari da parte di risorse americane. L’ufficiale messicano rivela
che il problema è che l’ex ambasciatore americano in Messico ha messo incinta
una bambina di 11 anni. * Integro questo sunto con alcune
considerazioni di Marcello Foa: “Le ragazzine vittime delle violenze
sessuali, di Epstein erano 1200: un numero enorme, tra cui anche una bambina di
11 anni. Dunque c’era un vero e proprio traffico di minorenni. Una domanda sorge spontanea: com’è
possibile che nessuno vedesse né sapesse? La polizia e la magistratura
dov’erano?Infatti, dai file risulta che i
procuratori della Florida, ad esempio, sapevano delle violenze da prima del
2006, ma non hanno fatto nulla. E il New York Times ha scoperto la denuncia di
un ex collaboratrice di Epstein, l’artista e scultrice Maria Farmer, che
addirittura nel 1996 denunciò all’FBI gli orrori commessi dal finanziere
pedofilo suicida ma gli investigatori anziché indagare non le diedero retta e
archiviarono. La Farmer fu quindi oggetto di una campagna di maldicenze, fu
screditata e isolata, messa all’angolo. Nessuno volle più vedere le sue opere. Insomma, Epstein godeva di una
immunità di fatto perché tanti, troppi potenti erano sotto il suo ricatto
ovvero trattasi di gran parte dell’élite che ha governato il mondo occidentale
per oltre trent’anni. Quelle che ha determinato i nostri destini”.
Gli Epstein files hanno un volume
documentale mostruoso; tre milioni e mezzo di pagine finora rilasciate, 2.000
video e 180.000 immagini.Queste dimensioni
vanno completamente al di là delle capacità di organizzazione di un singolo
individuo, per quanto ricco.L’entità di
questa operazione, che è stata essenzialmente un’operazione di messa sotto
ricatto di classi dirigenti nell’intero mondo occidentale, è quella disponibile
solo ad un servizio segreto nazionale particolarmente efficiente.Quale sia non lo sappiamo, e lascio a ciascuno di
farsi le proprie idee, ma a me francamente una sola opzione pare plausibile.Al di là della cronaca nera e dello schifo, ci
sono due elementi strutturali che rivestono qui importanza.Il primo è che quanti vedono movimenti coordinati
dei vertici politici mondiali occidentali in direzioni controproducenti per i
propri popoli, efferate e incomprensibili, oggi hanno una chiave di lettura in
più, una chiave di lettura che finalmente non ha bisogno di appellarsi
all’intervento soprannaturale del Maligno. Agire sotto ricatto di un servizio
segreto straniero spiega molte cose altrimenti inspiegabili.Il secondo è una riflessione sullo straordinario
tasso di marciume morale, di putredine interiore, di schietta depravazione che
manifestamente alberga nella cerchia dei “ricchi e potenti” del mondo
occidentale. Mentre Hollywood rappresenta regolarmente i leader dei paesi
ostili, extra-occidentali, come satrapi perversi e grotteschi, sembra plausibile
che lo facciano perché proiettano cose che gli sono familiari.E pensare che queste classi dirigenti occidentali
da oltre tre decenni vanno in giro con i propri pretoriani a insegnare la
morale e la civiltà al resto del mondo è qualcosa che farebbe ridere se non
facesse ribrezzo.