IL BRUTTO PAESE DOVE IL “SÌ” GRACCHIA
di
Vittorio Melandri

Circolo Caldara di Milano.
Un sindaco socialista a New York
Anche a
detta degli estensori della “schiforma” costituzionale sottoposta a referendum
i prossimi 22 e 23 marzo, non serve a migliorare il funzionamento della
giurisdizione in Italia. Ma non serve nemmeno a separare le carriere,
visto che la legge Cartabia in vigore ha già provveduto, e pure dimostrato che bastava
allo scopo una legge ordinaria, non lo stravolgimento di sette articoli della
Costituzione e soprattutto incrinare l’armonioso equilibrio costituzionale,
mirabilmente eretto dalla cultura e dalla saggezza dei Costituenti. Ma non serve
nemmeno a cancellare le correnti, componenti o fazioni, come le si voglia
chiamare, che di ogni gruppo umano omogeneo sono elementi fisiologici,
semplicemente insopprimibili. Ma non serve nemmeno a limitare delle
correnti, gli effetti patologici, giacché a sorteggio effettuato, i
“correntisti” si potranno riconoscere e aggregare patologicamente esattamente
come prima. Ma non serve nemmeno a garantire un “giudice” terzo, perché
per quanto a carriere separate non saranno sicuramente separate conoscenze e
amicizie fra inquirenti, giudicanti e difensori, e la “terzietà” di ciascun attore
continuerà ad essere affidata in primis a leggi scritte bene, ovvero con la
testa e non con il culo, dalla “Politica”, con la P maiuscola, ed alla onestà di
ciascun Giudice, PM e Avvocato. Ma allora a cosa serve questa oscena riforma? Serve
proprio ad incrinare la Costituzione, serve a questa maggioranza post fascista,
che questa riforma ha costruito senza nessun altro contributo che non fosse della
sua “pancia”, a vendicarsi della ratio democratica e antifascista che il tutto
regge. Il resto sono balle e insondabili misteri per cui più di un Pisapia (notizia
dell’ultima ora) si apprestano a gracchiare un sì.
![]() |
| Circolo Caldara di Milano. Un sindaco socialista a New York |