Bovisa. Stabilimento di via Bovisasca 59
e locale Spirit de Milan. Appello per la tutela. Fondato
nel 1922 da Giovanni Balestrini come oleificio per usi alimentari e
industriali, ampliato nelle sue forme attuali negli anni 1935-1936, divenuto
sede dal 1964 delle Cristallerie Fratelli Livellara, lo stabilimento di via
Bovisasca 59 è un raro esempio a Milano di complesso industriale di alta
qualità architettonica conservato nel suo assetto originario. Lo stabilimento è
composto essenzialmente da tre parti: la palazzina degli uffici su via
Bovisasca, degli anni Trenta, gli edifici produttivi sui bordi e al centro del
lotto, anch’essi degli anni Trenta, e gli edifici produttivi sul fondo verso la
ferrovia, risalenti a una fase precedente, tra inizio ’900 e anni Venti.
La parte più rappresentativa è la
palazzina degli uffici, che segue l’andamento sinuoso di via Bovisasca. L’orizzontalità
della grande onda del corpo a due piani della palazzina, con ampie finestre con
infissi a ghigliottina, fasce orizzontali, basamento rivestito in klinker, parapetti
metallici di gusto navale, si contrappone alla verticalità della torre-pennone
di gusto futurista, che richiama altri esempi dell’architettura moderna italiana
ed europea. La forte espressività di questa parte ha condotto a un’errata
attribuzione ad Antonio Sant’Elia, architetto futurista per antonomasia, che
tuttavia non può esserne il progettista perché morto nel 1916, vent’anni prima del
completamento della palazzina. Allo stato attuale delle ricerche risulta solo
il nome del direttore dei lavori, l’ingegnere Eugenio De Micheli, attivo a Milano
tra gli anni venti e gli anni Sessanta, che probabilmente fu anche autore del
progetto. Sulla facciata sopra l’ingresso principale campeggia la scritta
“Fratelli Livellara” in grandi lettere blu di gusto liberty, aggiunta negli
anni Sessanta. Gli edifici produttivi degli anni Trenta, di più semplice
architettura, presentano motivi di interesse nelle facciate scandite da lesene
e grandi finestre, con raccordi curvi e testate che mettono in risalto i tetti
a falde.
Gli edifici più antichi verso la ferrovia presentano anch’essi numerosi
elementi di qualità, come lo spazio interno a impianto basilicale, con sottili
ed eleganti strutture in cemento armato, e le pensiline esterne a struttura
metallica. In questa parte stabilisce la propria sede, dal 2015 fino al
recentissimo sfratto, lo Spirit de Milan, che ha mantenuto gli spazi nel loro
assetto originario, conservandone il carattere e per questo trovando spazio in pubblicazioni
nazionali e internazionali come uno degli esempi più interessanti di approccio
allestitivo alla rifunzionalizzazione delle architetture dismesse (cfr. Regeneration
of Abandoned Space: a new Design Approach, Bentham Books, 2024). Nel corso
del tempoè diventato un luogo di socialità grazie alle varie attività
(mercato, gastronomia, musica e danza, eventi culturali anche in collaborazione
con la vicina Scuola del Design) e un punto di riferimento non solo per il quartiere Bovisa ma per l’intera
area metropolitana. Nel caso dello stabilimento di via Bovisasca non si
tratta solo di conservare un esempio significativo di architettura degli anni Trenta
del ’900, ma più in generale di salvare un raro e prezioso frammento di quel
che fu la Bovisa, uno dei quartieri storici dell’industria a Milano,
descritto anche da Ermanno Olmi nel suo romanzo autobiografico Ragazzo della
Bovisa. Utilizzato come set del film Ladri di Saponette di e con
Maurizio Nichetti, uscito nel 1989 e ispirato a Ladri di Biciclette di
Vittorio De Sica, lo stabilimento di via Bovisasca ha anche un posto nella storia
del cinema italiano.
La prospettata vendita dello
stabilimento alla società Coima, lascerebbe
aperta la strada a ogni tipo d’intervento, tra cui la bonifica dell’area,
la demolizione degli edifici e la loro sostituzione con nuovi fabbricati per
residenze anche universitarie, come è avvenuto di recente in altre aree della
Bovisa. Sono ormai molti, in
tutto il mondo, a riconoscere la necessità non di costruire nuove architetture
ma di utilizzare al meglio quelle esistenti, per impedire nuovo consumo di
suolo e valorizzare un patrimonio immenso di spazi dismessi con un alto
contenuto di memoria. Lo Spirit de Milan è uno dei più eloquenti e originali
esempi di questa nuova cultura del progetto.Aderendo
a questo appello Paolo Deganello scrive: “Condivido con entusiasmo questa
battaglia. Sarebbe ora che la cultura architettonica contemporanea si
impegnasse a progettare il riuso del già costruito invece di demolire e
costruire il nuovo, soprattutto quando si demolisce una storia di qualità”. Con questo appello si chiede una
doppia tutela: sull’architettura dello stabilimento e sulla sua destinazione
d’uso, che ha consentito a questo luogo di diventare un riferimento per la vita
della Bovisa e della città nel suo insieme. Milano, 18 giugno 2026
Aderiscono: Paola Albini, presidente
Fondazione Franco Albini, Milano Anna Anzani, professore
associato, Politecnico di Milano Gianpaolo Balestrini, discendente
di Giovanni Balestrini,
fondatore degli Oleifici e committente dello
stabilimento, Milano Luciano Balestrini, architetto, discendente
di G. Balestrini, fondatore degli Oleifici e committente dello
stabilimento, Milano Maria Rosa “Biba” Balestrini, discendente
di Giovanni Balestrini,
fondatore degli Oleifici e committente dello
stabilimento, Milano Anna Barbara, professore
ordinario, presidente di Polidesign,
Politecnico di Milano Alberico Barbiano di Belgiojoso, professore
ordinario fuori ruolo,
Politecnico di Milano Marino Bartoletti, giornalista e
scrittore, Milano Andrea Bartoli, Farm Cultural Park, Favara Luca Beltrami Gadola, direttore
di “ArcipelagoMilano”, Milano Enrico Bertolino, attore, Milano Enrico Beruschi, attore, Arese Alessandro Besentini, Ale del duo
“Ale e Franz”, attore, Milano Gianni Biondillo, scrittore,
architetto e docente, Milano Marco Biraghi, professore
ordinario, Politecnico di Milano Claudio Bisio, attore e regista,
Milano Luisa Bocchietto, architetto e
designer, Milano Alessio Boni, attore, Milano Gisella Borioli, presidente di Superstudio
Group, Milano Paolo Bosisio, professore
ordinario, Università agli Studi di Milano Giampiero Bosoni, professore
ordinario, Politecnico di Milano Michele Caja, professore
associato, Politecnico di Milano
Sonia Calzoni, architetto, Milano
Barbara Camocini, professore
associato, Politecnico di Milano Gregorio Carboni Maestri,
docente di composizione architettonica, Bruxelles Barbara Carnevali, professore
ordinario,
École des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi Maurizio Carones, architetto, Milano Martina Carpi, attrice e figlia
di Fiorenzo Carpi, Roma Giovanna Castiglioni, Fondazione
Achille Castiglioni, Milano Paolo Ceccarelli, docente emerito,
cattedra UNESCO
pianificazione e sostenibilità urbana, Ferrara Luisa Collina, professore
ordinario, Politecnico di Milano Raul Cremona, comico,
illusionista e attore, Milano Luciano Crespi, professore
ordinario fuori ruolo,
Politecnico di Milano Umberto Crespi, presidente accademia
di
danze irlandesi Gens D’Ys, Milano Paolo Dal Bon, presidente
Fondazione Giorgio Gaber, Milano Francesco De Agostini, architetto,
ILAUD,
esperto di progettazione e riqualificazione urbana, Milano
Paolo Deganello, architetto e designer,
Milano Michele De Lucchi, professore
ordinario fuori ruolo,
Politecnico di Milano Marco De Michelis, professore
ordinario fuori ruolo, IUAV, Venezia Rafael Didoni, comico e cantautore,
Milano Barbara Di Prete, professore
associato, Politecnico di Milano Nicola Fasani “Faso”, musicista
del gruppo
Elio e le Storie Tese, Milano Davide Fassi, professore
ordinario, Politecnico di Milano Manuela Alessandra Filippi, storica
dell’arte, Venezia Pier Francesco Forlenza, pianista
e docente,
Conservatorio Giuseppe Verdi, Milano Leila Fteita, scenografa e costumista,
Milano Monica Fumagalli, Presidente
Associazione
Giancarlo Iliprandi, Milano Angelo Gaccione, scrittore e
direttore di “Odissea”, Milano Laura Galluzzo, professore
associato, Politecnico di Milano Giulia Gerosa, professore
associato, Politecnico di Milano Enzo Iacchetti, attore e
scrittore, Milano Germano Lanzoni, attore, volto
del Milanese Imbruttito, Milano Ugo La Pietra, architetto e
artista, Milano Giovanni Lauda, architetto,
Milano Walter Leonardi, attore, Milano Giovanni Levanti, architetto e designer,
Milano
Serena Maffioletti, professore
ordinario fuori ruolo, IUAV, Venezia Fabio Martina, regista, autore del
film Fuori condotta
sui ragazzi della Bovisa, Milano Ico Migliore, professore
associato, Politecnico di Milano Michele Mozzati, scrittore, autore
televisivo e teatrale, Milano Franco Mussida, fondatore e
presidente del
CPM Music Institute, Milano Jacopo Muzio, architetto, Milano Gabriele Neri, professore
associato, Politecnico di Torino Maurizio Nichetti, regista, autore
del film
Ladri di saponette, Milano Franco Origoni, studio Origoni
Steiner, Milano Folco Orselli, cantautore, Milano Alberto Patrucco, attore e
cantante, Milano Margherita Pellino, responsabile della Fondazione
Vico Magistretti, Milano Antonella Penati, professore
ordinario, Politecnico di Milano Silvia Piardi, professore
ordinario fuori ruolo, Politecnico di Milano Francesca Picchi, architetto,
storica del design, Milano Giovanna Piccinno, professore
associato, Politecnico di Milano Simona Orsina Pierini, professore
ordinario, Politecnico di Milano Flavio Pirini, cantautore, Milano Aurelio “Cochi” Ponzoni, attore e
cantante del duo
“Cochi e Renato”, Milano Alessandro Pozzoli, imprenditore
e impresario teatrale e televisivo, Milano Sara Protasoni, professore
ordinario, Politecnico di Milano Giuseppe Raboni, architetto,
Milano Agnese Rebaglio, Professore
associato, Politecnico di Milano Diego Repetto, architetto,
Guarene Elena Rizzi, già responsabile amministrativa
del Corpo di Ballo
del Teatro alla Scala, Milano
Clara Rognoni, architetto, Milano Paolo Rossi, attore e comico,
Milano Marco Sabetta, direttore del
Salone del Mobile, Milano Michele Sacerdoti, consigliere
comunale, Milano Pierfrancesco Sacerdoti,
architetto, storico dell’architettura,
guida turistica abilitata, Milano Florinda Saieva, Farm Cultural Park, Favara Renato
Sarti, regista, drammaturgo, fondatore del
Teatro della Cooperativa, Milano Francesco Scullica, professore
ordinario, presidente corso di studi
di Interior and spatial design,
Politecnico di Milano Anna Steiner, studio Origoni
Steiner, Milano Roberto Tognetti, direttore
Fondazione Riusiamo l’Italia, Novara Alessandro Traldi, architetto,
Milano Andrea Valioni, già direttore
dell’organizzazione della produzione
del Teatro alla Scala, Milano Victor Rafael Veronesi, storico
dell’arte, Milano Viviana Viganò, architetto,
Milano Luigi Vignali, scrittore, autore
televisivo e teatrale, Milano Francesco Villa, Franz del duo
“Ale e Franz”, attore, Milano Paola Viola, ingegnere, Milano Riccardo Vitanza, fondatore e amministratore
unico
dell’agenzia di comunicazione Parole & Dintorni, Milano Nicola Zanardi, Hublab, Milano Mirko Zardini, architetto, ex
direttore Canadian Centre for Architecture, Montréal Francesco Zurlo, professore
ordinario, preside della Scuola del Design, Politecnico di Milano
Base Milano, Rete spazi ibridi
socioculturali, Milano Campo Teatrale, Rete spazi ibridi
socioculturali, Milano Casa degli Artisti, Rete Spazi
ibridi socioculturali, Milano Cascina Cuccagna, Rete spazi
ibridi socioculturali, Milano CasciNet_AgroHub, Rete spazi
ibridi socioculturali, Milano Heracles Gymnasium, Rete spazi
ibridi socioculturali, Milano Lab Barona Repair Café, Rete
spazi ibridi socioculturali, Milano MaMu, Rete spazi ibridi
socioculturali, Milano Mare culturale urbano - Cascina
Torrette,
Rete Spazi ibridi socioculturali, Milano Mare culturale urbano - Scirocco,
Rete Spazi ibridi socioculturali, Milano Mosso, Rete spazi ibridi
socioculturali, Milano Ribalta, Rete Spazi Ibridi
Socioculturali, Milano Rob de Matt, Rete spazi ibridi
socioculturali, Milano Santeria Milano, Rete spazi
ibridi socioculturali, Milano Scomodo - La Redazione, Rete
Spazi Ibridi Socioculturali, Milano Stecca 3, Rete spazi ibridi
socioculturali, Milano Terzo Paesaggio, Rete Spazi
Ibridi Socioculturali, Milano