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mercoledì 24 giugno 2026

IL DOVERE DI OBIETTARE
di Rosario Undiemi


Il rimorso ecologico e la coscienza generazionale.

Gentile Professore,
desidero condividere una riflessione nata dalla lettura della lettera di Gianluca Rossetti pubblicata ieri sulla prima pagina di “Odissea”, di cui ho profondamente apprezzato la capacità di far emergere una verità complessa e dolorosa. Il fulcro del mio interesse risiede nel potente contrasto generazionale e psicologico vissuto dal protagonista: l’obbedienza del passato. Il ventenne di allora che, per cieco dovere militare, si fa ingranaggio di un meccanismo devastante (l’uso di munizioni pesanti, i bombardamenti costieri, l’inquinamento da metalli e la distruzione di ecosistemi protetti). La consapevolezza del presente: il sessantenne di oggi che sviluppa un vero e proprio “rimorso ecologico”, riconoscendo lucidamente il danno inferto al territorio. Trovo straordinario come il compimento dei sessant’anni non sia solo un traguardo anagrafico, ma diventi un catalizzatore esistenziale: il momento in cui si avverte l’urgenza di fare i conti con l’eredità ambientale lasciata alle nuove generazioni. Questa confessione a distanza di tempo supera la dimensione individuale e si trasforma in una potente presa di coscienza collettiva, costringendoci a riflettere su come il concetto di “dovere” debba oggi includere, necessariamente, la tutela del futuro.