LA “LETTERA DI PACE” DI ZELENSKY di Massimo
Mazzucco
La diplomazia dei dilettanti. Chiudete per un attimo gli occhi, e immaginate di
essere Volodymir Zelensky: siete stufi della guerra che massacra il vostro
popolo da 4 anni, avete capito che Putin non si ritirerà mai dal territorio
acquisito, e decidete che è giunto il momento di arrivare ad un trattato di
pace, per iniziare a ricostruire la vostra nazione. Prendete carta e penna e
scrivete a Putin, affinché vi possiate incontrare.Come impostate questa lettera?Qualunque persona sensata inizierebbe con un tono
conciliante, e direbbe qualcosa del tipo “Caro Vlad, fino ad oggi ce le siamo
date di santa ragione, ma mi sembra giunto il momento di mettere fine alle
sofferenze dei nostri popoli. In fondo, i nostri popoli sono sempre stati
fratelli. Mettiamoci alle spalle tutto quello che è successo, incontriamoci da
qualche parte e vediamo di trovare una soluzione che sia onorevole per tutti”.Così scrivereste, no?Invece Zelensky scrive: “Quando più di 26 anni fa avete preso il comando della Russia, molti in
Ucraina avevano un atteggiamento positivo nei vostri confronti. Ma questo ormai
appartiene al passato”. Quindi, nella sostanza gli stai dicendo: Guarda che qui ti odiano tutti. “Oggi la stragrande maggioranza degli ucraini vede con favore il fatto
che i nostri droni a lungo raggio abbiano visitato l’inaugurazione del vostro
forum a San Pietroburgo, superando una distanza di oltre 1.000 chilometri. Come
sapete bene, questa distanza non è il limite delle nostre capacità”. Quindi, nella sostanza gli stai dicendo: Siamo felici di colpire bersagli
in Russia, e possiamo farlo quando ci pare.
“Qualunque cosa diciate sulla NATO, sulla geopolitica e sulla lingua
russa, questa guerra è una vostra scelta personale: una guerra senza una vera
ragione. È così che la storia la ricorderà”. Quindi gli stai dicendo: Hai fatto la guerra senza motivo, e passerai alla
storia come un criminale senza giustificazioni. “Ai russi non piacciono i nostri droni e i nostri missili. Non gli piace
la carenza di benzina e il costante aumento dei prezzi. Non gli piace la vostra
intenzione di organizzare una seconda ondata di mobilitazione. Non gli piace il
fatto che non si veda la fine della vostra guerra. Non avrete abbastanza denaro
né potere politico per continuare a comprare la fedeltà dei russi, come avete
fatto per 26 anni. Faremo tutto il possibile affinché il mondo si occupi del
problema”. Quindi: Il tuo popolo è contro di te. Sei un sovrano illegittimo, verrai
rovesciato dalle forze dell’occidente.
“Conta anche che voi, regolarmente ogni pochi mesi, rinviate le scadenze
per la conquista delle nostre regioni, in primo luogo quella di Donetsk. Non la
conquisterete nemmeno quest’anno” Quindi: Militarmente siete delle pippe. “Abbiamo portato la guerra sul vostro territorio e non sareste riusciti
a farcela senza l’aiuto della Corea del Nord. Siete il primo sovrano russo
costretto a rivolgersi a Pyongyang per chiedere aiuto”. Siete talmente delle pippe che avete addirittura bisogno dei coreani.
“Dopo 26 anni, la vecchiaia ha iniziato a farsi sentire. Più andate
avanti, più grande sarà la vostra stanchezza”. Sei un vecchio bollito che perde colpi ogni giorno. “Ieri ho ricevuto un rapporto sulle perdite del vostro esercito sul
fronte in Ucraina nel mese di maggio. Ancora una volta si tratta di oltre
30.000 russi tra morti e feriti gravi. Sappiamo che il 63% delle vostre perdite
sul fronte sono morti e solo il 37% feriti. Nel XXI secolo gli eserciti non
possono permettersi un tale bilancio. In futuro la quota di morti aumenterà. E
anche se il livello delle perdite ucraine è di uno a cinque o uno a sei
rispetto a quelle russe, questo conta comunque molto”. Praticamente: Arrenditi, perché vi stiamo facendo un culo come una capanna.
Ragazzi, questa non è una lettera di uno che vuole la pace. Questa è una provocazione
bella e buona.Una provocazione intesa chiaramente ad
irritare il leader russo e a fargli rispondere di no, in modo da poter poi
piagnucolare davanti al mondo e dire “lo avete visto, è lui che non vuole la
pace!”.Tanto più che Zelensky ha reso la
lettera pubblica, mentre poteva tranquillamente scrivergli in privato. Quindi è
chiaro che il suo intento fosse quello di irritarlo, rendendo pubbliche le sue
offese. (Se lo avesse offeso in privato, Putin avrebbe fatto al massimo un
sorrisino di sufficienza. Avendolo invece offeso pubblicamente, lo ha obbligato
a reagire pubblicamente).Ora io mi
domando: è possibile che non esista un solo giornalista in Italia che abbia
capito questo giochino? Sarebbe bastato leggere la lettera per capire queste
cose. Quindi, tutti i giornalisti che hanno scritto “Zelensky offre la pace,
Putin la rifiuta”, o la lettera non l’hanno letta, oppure sono tutti delle
squallide prostitute che hanno fatto finta di non capire, pur di mandare avanti
la becera propaganda occidentale. Tertium, temo, non datur.