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domenica 12 luglio 2026

IL CENTRO SINISTRA E LA PACE
di Franco Astengo


... ma il Pd non è da meno

Il centro sinistra si trova in difficoltà su di un tema fondamentale come quello della pace e del riarmo europeo. Si paga l’assenza di una elaborazione politica e soprattutto della capacità di far valere la propria di elaborazione e ci divide sul terreno scelto dall’avversario. Occorrono lucidità e capacità analitica che sicuramente non rappresentano le caratteristiche peculiari di chi sta elaborando questa specie di intervento. Purtuttavia alcuni punti fermi si possono cercare di individuare: prima di tutto l’ipotesi di un esercito europeo è tutta di là da venire, perché del tutto da venire è una identità politica dell’Europa. Manca ancora a sinistra l’idea di considerare l’Europa “spazio politico”. Tornando al tema degli armamenti: nella situazione attuale la Germania è la sola a disporre di una siderurgia all’altezza di una produzione capace di soddisfare un’ipotesi di adeguato riarmo (torna qui il tema della capacità industriale di ogni singolo paese con particolare riferimento all’Italia). La Rheinmetall produce già carri armati e Leonardo è juniorpartner mentre è noto che l’industria meccanica italiana è del tutto sussidiaria a quella tedesca in particolare nello strategico comparto del “Nord Ovest”.
Inoltre, nell’eventualità, si tratterebbe di un riarmo “da combattimento sul terreno” perché la migliore tecnologia missilistica e dei droni sta da altre parti e questo è un altro elemento da considerare. Quanto al nucleare la messa a disposizione del loro potenziale da parte di Francia e Gran Bretagna vale più o meno un decimo del potenziale russo (che rimane numericamente il più consistente) e americano, oltre al presentarsi del problema di a chi sarebbe assegnato il comando strategico (sempre con riferimento all’assenza di un esercito europeo).