IL CENTRO SINISTRA E LA
PACE
di Franco Astengo

... ma il Pd non è da meno
Il centro sinistra si trova in difficoltà su di un tema
fondamentale come quello della pace e del riarmo europeo. Si paga l’assenza di
una elaborazione politica e soprattutto della capacità di far valere la propria
di elaborazione e ci divide sul terreno scelto dall’avversario. Occorrono
lucidità e capacità analitica che sicuramente non rappresentano le
caratteristiche peculiari di chi sta elaborando questa specie di intervento. Purtuttavia
alcuni punti fermi si possono cercare di individuare: prima di tutto l’ipotesi
di un esercito europeo è tutta di là da venire, perché del tutto da venire è
una identità politica dell’Europa. Manca ancora a sinistra l’idea di
considerare l’Europa “spazio politico”. Tornando al tema degli armamenti: nella
situazione attuale la Germania è la sola a disporre di una siderurgia all’altezza
di una produzione capace di soddisfare un’ipotesi di adeguato riarmo (torna qui
il tema della capacità industriale di ogni singolo paese con particolare
riferimento all’Italia). La Rheinmetall produce già carri armati e Leonardo è
juniorpartner mentre è noto che l’industria meccanica italiana è del tutto
sussidiaria a quella tedesca in particolare nello strategico comparto del “Nord
Ovest”.
Inoltre, nell’eventualità,
si tratterebbe di un riarmo “da combattimento sul terreno” perché la migliore
tecnologia missilistica e dei droni sta da altre parti e questo è un altro
elemento da considerare. Quanto al nucleare la messa a disposizione del loro
potenziale da parte di Francia e Gran Bretagna vale più o meno un decimo del
potenziale russo (che rimane numericamente il più consistente) e americano,
oltre al presentarsi del problema di a chi sarebbe assegnato il comando
strategico (sempre con riferimento all’assenza di un esercito europeo).
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