Prosegue
Milano Arte Musica, il festival internazionale di musica antica promosso dall’Associazione
Culturale La Cappella Musicale che fino al 27 agosto porta in alcune delle più significative
chiese e sale da concerto della città i migliori interpreti internazionali del
repertorio antico. Il prossimo appuntamento del viaggio “alle radici degli
affetti”, che connota la XX edizione del festival, è nuovamente nella Basilica
di Santa Maria della Passione, giovedì 9 luglio alle 20.30, per Heinrich
Isaac: Imprints. Il concerto porta la firma dell’Ensemble Cantissimo,
formazione vocale d’eccellenza svizzero-tedesca guidata dall’organista Markus
Utz, e propone un percorso attorno all’eredità di uno dei pionieri della
polifonia, il compositore fiammingo Heinrich Isaac. Il programma fonde in un
unico racconto sonoro canto gregoriano, polifonia rinascimentale e
improvvisazione contemporanea. Nei giochi acustici offerti dai monumentali
spazi della basilica, questi elementi si rispecchiano e si riscrivono grazie al
sassofono di Sandro Compagnon, giovane ma già pluripremiato musicista francese.
Raffaele Mellace
Scrive il musicologo Raffaele Mellace: «Ci
immette di prepotenza nel rito il programma monografico dedicato a uno dei
maestri più luminosi del contrappunto rinascimentale. Heinrich (Henricus o
Arrigo, com’era chiamato nell’Europa cosmopolita a cavallo tra Quattro e
Cinquecento) Isaac era nato nello stesso torno d’anni di Leonardo da Vinci, di
cui è lecito immaginarlo coetaneo, nelle Fiandre o in Brabante, circostanza
che, secondo gli usi coevi, non contraddice la qualifica di “tedesco” che gli
veniva attribuita in Italia. Dagli anni Ottanta del Quattrocento lo troviamo
impegnato in un pendolo transalpino tra Impero e Italia, tra gli Asburgo d’Austria
e Firenze. A Innsbruck è al servizio del duca Sigismondo, a Firenze è cantore
al Battistero di S. Giovanni, membro della confraternita di S. Barbara alla Ss.
Annunziata detta “dei fiamminghi” e al servizio dei Medici, di Lorenzo e dei
figli Piero e Giovanni, quest’ultimo poi papa Leone X. Sposato a una
fiorentina, con la cacciata dei Medici da Firenze Isaac viene assunto come
compositore nella Cappella da poco istituita a Vienna dall’imperatore
Massimiliano I. Con il nuovo secolo, e la maturità, si moltiplicheranno i
viaggi e gli incontri, tra la Dieta imperiale di Costanza, l’abbazia di
Novacella in Alto Adige, le corti di Innsbruck, Ferrara e Firenze, dove, forte
dell’appoggio di Leone X, ottenuta la nomina a canonico del Duomo, il
compositore si spegnerà nel 1517, un mese prima che Leonardo parta per la
Francia. Isaac appartiene, con Josquin e Obrecht,
alla terza generazione di musicisti franco-fiamminghi. Questa collocazione
comporta da un lato il portato fondamentale della tradizione fiamminga, in cui
la complessità della polifonia, dalla tendenziale uguaglianza delle linee
vocali, esalta il carattere autonomo della musica, che assurge a pensiero,
pensiero puro. Dall’altro, all’altezza di Isaac, cioè di un autore attivo dagli
anni Settanta/Ottanta del Quattrocento, si verifica un’apertura decisiva di
quell’arte del Nord verso l’Italia: un dialogo con la civiltà musicale al di
qua delle Alpi che avrà conseguenze di lunga durata su quest’ultima, che per
conto suo offrirà il contributo della cultura dell’umanesimo, con la sua
inedita centralità della parola che viene a equilibrare, in una dimensione per
dir così verticale, quella orizzontale della polifonia fiamminga. All’interno della produzione di Isaac, di
particolare rilievo per il progetto che esprime il concerto odierno è il
fondamentale Choralis Constantinus. Si tratta di una raccolta in tre
volumi di ben 375 mottetti per tutte le domeniche e le principali festività
dell’anno liturgico, commissione del capitolo del Duomo di Costanza
(sicuramente rispetto al II libro – che, curiosità, nel 1909 venne ripubblicato
in edizione critica da Anton Webern a Vienna, mentre I e III potrebbero essere
legati al servizio presso la cappella imperiale). Come si accennava, Isaac
aveva accompagnato l’imperatore Massimiliano I alla Dieta imperiale di Costanza
tra il 1505 e il 1508: una visita che dovette impressionare i canonici, che
appunto il 14 aprile 1508 gli commissionarono un impegno tanto colossale, che
Isaac onorò entro il novembre 1509 ma che, tuttavia, con l’abbandono della
confessione cattolica a Costanza, e dunque dei suoi riti, non poté godere d’una
fortuna liturgica di lungo periodo, nonostante l’uscita a stampa, a Norimberga,
nel 1550/55. Il concerto associa Isaac a una figura
assai più marginale, l’organista e organaro tedesco Hans Buchner, di trent’anni
più giovane ma in relazione con il collega maggiore, che incrociò sicuramente a
Costanza, dove Buchner s’insediò nel 1506 come organista del duomo, carica che
conservò finché la Riforma non si propagò alla città, nel 1526. Con una sua
pagina, uno di una decina di introitus giunti fino a noi, si apre il
nostro concerto. Il concerto odierno declina questo
(doppio) ritratto di musicista lungo l’asse di alcune celebrazioni liturgiche,
ricostruite in nuce, in una sorta di trittico. Ci si concentra in particolare
sulle due feste primaverili, strettamente connesse, di Pasqua e Pentecoste, con
una terza anta del trittico dedicata alla devozione mariana. Nei tre pannelli
di avvicendano, a mo’ di campione, diversi exempla della varietà di
sezioni previste dal proprium della liturgia di ciascuna festa, i cui
testi richiamano specificamente quest’ultima. Particolarmente rappresentata la
sezione dell’introitus, vocale o realizzata all’organo, cui spetta il
compito decisivo di stabilire immediatamente i riferimenti biblico-teologici e
dunque il tono della festa cui la liturgia è intonata».
Markus Utz
Giovedì 9 luglio 2026, ore 20.30 Basilica di Santa Maria della Passione Via Conservatorio, 16 Heinrich Isaac: Imprints Ensemble Cantissimo Sandro Compagnon,
sassofono Markus Utz,
organo e direzione artistica
Sandro Compagnon
Gli autori Hans Buchner, Heinrich Isaac, Johannes Schremm,
Sandro Compagnon. Organico soprano
- Iris-Anna Deckert alto - Jonathan Kionke tenore
- Philipp Claßen basso - Roland Faust