Èuscita da
non molto questa ricerca di Roberto Della Seta: Pacifismi. Storia plurale di un’idea controversa (Mimesis ed. 2025, pagine 416, € 28), un significativo contributo alla
riflessione sul pacifismo – una riflessione di cui si sente oggi
particolarmente bisogno. Il pacifismo non è un’idea univoca, che tutti sanno
cosa sia senza doversi porre domande in proposito. È un termine complesso, talvolta
contraddittorio, arduo nella sua storia millenaria. Con esso ci si deve in
concreto misurare, se non si vogliono rasentare pericolosi equivoci, proclami
di per sé controproducenti. Taluni lo hanno fatto, meritoriamente,
efficacemente. Anche se non frontalmente, nella sua ormai lunga storia “Odissea”
lo ha tentato, nei multiformi contributi che ha pubblicato. Ed è una delle
tante cose di cui dobbiamo esserle grati. Il libro di Della Seta dovrebbe
costituire un utile incentivo a che si riprendano le fila di un tema decisivo -
liso soprattutto dai recenti sviluppi, temibili, della nostra vicenda storica. L’aggressività,
la violenza, le sopraffazioni dei poteri forti, sono purtroppo una costante
della storia. E costante è l’opposizione, sacrosanta e ragionata, a esse. Da
perseguire, qualunque sia il suo esito storico.