La
sinistra ha l’obbligo di scrollarsi di dosso la timidezza proclamando la
propria totale estraneità alla deriva securitaria-repressivo-razzistica
prerogativa di questo governo e tratto distintivo del suo populismo. Populismo
del resto reclamato a gran voce dal coro dei mezzi di comunicazione di massa. 1.- La sinistra, prima di tutto,
deve rivendicare l’eredità morale e politica della presenza dei suoi partiti
storici all’Assemblea Costituente. La Costituzione è stata scritta in nome
della Resistenza e dell’Antifascismo e questo fatto deve essere reclamato
sempre, in premessa di qualsiasi intervento in tema di eguaglianza e diritti; 2.- La sinistra ha l’obbligo di
far discendere qualsiasi intervento in materia dall’articolo 3 della
Costituzione e dal suo primo comma “tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza,
lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali” 3.- Sulla base di quanto stabilito
dall’articolo 3 della Costituzione ne deve derivare una strategia dei diritti
che la Sinistra rivendichi in ogni occasione: il diritto alla vita e
all’integrità fisica, il diritto all’integrità morale, il diritto all’immagine,
il diritto al nome, il diritto alla riservatezza, l’inviolabilità del
domicilio, la pari dignità sociale 4.- La sinistra deve trovare la
capacità di distinguere tra “sicurezza” e “ordine pubblico”. “Sicurezza” e
“Ordine Pubblico” sono obiettivi perseguiti da organismi dello Stato che debbono
essere posti in condizione di operare restando strettamente all’interno di
quella strategia dei diritti le cui linee sono state appena tracciate anche in
questo testo. Va respinta ogni illazione diversa al proposito, operando per
garantirne il rispetto nella piena consapevolezza che nella storia d’Italia
molto spesso la teoria e la pratica dei diritti è stata violata soprattutto a
danno dei lavoratori e delle categorie economicamente e socialmente
svantaggiate (se pensiamo in particolare alla repressione delle lotte operaie e
contadine). 5.- La divisione dei poteri è
punto inalienabile della struttura dello Stato democratico. L’indipendenza
della Magistratura appare a questo proposito fondamentale, va difesa e
rilanciata nel pieno rispetto dell’art.102 comma 1 della Costituzione. Sono queste le basi inviolabili
sulle quali la Sinistra deve fondare la sua azione e la sua iniziativa: non
esiste nessuna necessità particolare di occuparsi di queste delicate materie
senza circoscrivere eventuali iniziative anche legislative all’interno del
perimetro tracciato dal dettato costituzionale. Questo punto va affermato con
grande chiarezza e senza essere timidi nel rivendicarlo sempre e comunque.