Ieri sera
alle 18,26 Antonio Longo, fratello del poeta Nicolino Longo, nostro
collaboratore fino a quando le condizioni di salute glielo avevano permesso, ci
ha avvisati che Nicolino si era spento nel pomeriggio nella RSA di San Nicola
Arcella all’età di 75 anni. Negli ultimi tempi la sua salute era peggiorata e
soffriva non poco. Non abbiamo potuto organizzare l’incontro a San Nicola sul libro
Città e scrittori in cui era presente, ed è rimasta in sospeso la
possibilità di realizzare un archivio della poesia con l’immensa quantità di
volumi che possedeva. Lunghissime e frequenti erano le nostre telefonate e
spesso mi aiutava nella correzione dei miei testi e di quelli di tanti collaboratori
di “Odissea”. Simpatico e affettuoso ha continuato a darmi del voi anche se gli
ripetevo che mi avrebbe fatto piacere che mi desse del tu. Conversava anche con
Mirella e aveva una grande considerazione del lavoro che facevamo con il
giornale. Ho introdotto alcuni suoi libri di aforismi e li ho anche recensiti;
era un efficace battutiere e coniatore di neologismi, soprattutto in
chiave satirica. Ci tenevo ad andare a San Nicola per incontrarlo di persona, e
il sindaco Eugenio Madeo si era detto dispostissimo ad organizzare un incontro
sul libro in cui Nicolino aveva scritto della cittadina del Tirreno cosentino.
Purtroppo la salute lo ha tradito e i tempi si sono dilatati. Longo è stato
amico di tantissimi poeti che lo hanno apprezzato e di tanti critici che del
suo lavoro si sono diffusamente occupati. “Odissea” esprime le più affettuose e
sentite condoglianze alla moglie Maria e a tutti i familiari. I funerali
avranno luogo nella chiesa di San Nicola di Tolentino venerdì 11 settembre. A
me piace ricordarlo con i versi di uno dei suoi testi poetici dal titolo emblematico.
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Siamo chiodi Siamo chiodi sulla cui testa
ogni giorno il martello della morte batte finché non ci avrà, ad uno ad uno, dritti o ingobbiti, completamente conficcati nella
terra.