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domenica 13 settembre 2026

LE BIBLIOTECHE DI CASEGGIATO
di Angelo Gaccione



Le chiamano Biblioteche di Condominio e di Prossimità e a Milano, almeno fino a ieri, ce n’erano 37 distribuite nelle varie zone della città. Ho detto fino a ieri, perché ne è appena nata un’altra e si trova in via Giovanni Battista Piranesi al numero 40. È al piano terra di un moderno ed ecologico complesso di palazzine chiamato The Hug. Lo so, vi starete chiedendo anche voi perché un nome inglese dal momento che abbraccio nella nostra lingua ha un suono bellissimo, e se le braccia le spalancate per accogliere qualcuno, il gesto è altrettanto intenso e profondo. Ma tant’è. 


Giovanni Bonomo

Artefice di questa nuova biblioteca “di condominio” (a me piace di più la dicitura: di caseggiato perché è un vocabolo più popolare) è stato il fondatore del Centro Culturale Candide, l’avvocato – ma è anche un ottimo saggista e recensore di libri – Giovanni Bonomo che vi si è trasferito da via San Marco, nel cuore di Brera, dove il salotto culturale-letterario Candide C. C. per circa un ventennio (dal 2006 per l’esattezza) ha ospitato incontri culturali e dibattiti stimolanti con personalità interessanti. Quello di aprire una Biblioteca di caseggiato è un’idea magnifica. La prima è stata aperta a Milano nel 2013 e subito il Comune l’ha inserita nel Sistema Bibliotecario riconoscendone l’importanza e le opportunità. 



Una biblioteca di condominio non è importante solo per la lettura, ma perché diventa un veicolo di socializzazione, di rapporti, di confronto, di scambio di idee, di condivisione – e scusate se è poco – in una metropoli dove nemmeno ci si conosce fra condòmini e spesso neppure ci si saluta. La passione per la lettura che essa può stimolare, costituisce “un’importante opportunità di dialogo con la città”, impreziosisce un luogo, rende più interessante il quartiere. Com’è avvenuto con la nascita della Biblioteca Ostinata di via Osti (proprio di fronte alla nuova sede di Candide C. C.) voluta da un appassionato di libri qual è Paolo Prota Giurleo. 



Questa di via Piranesi, è collocata in un contesto molto piacevole: ricco di verde e persino con piante di ulivi già carichi di frutti carnosi. Ampia, luminosa, silenziosa, porta inciso in alto sulla parete frontale questo motto: Abbraccia la quiete, lascia spazio alla creatività. È un ottimo invito che volentieri accetto, e i miei versi sono pronti per entrarvi in risonanza con i suoi appassionati.

https://youtu.be/LxDttcaGaS8