Le chiamano Biblioteche di Condominio e di Prossimità e
a Milano, almeno fino a ieri, ce n’erano 37 distribuite nelle varie zone della
città. Ho detto fino a ieri, perché ne è appena nata un’altra e si trova in via
Giovanni Battista Piranesi al numero 40. È al piano terra di un moderno ed
ecologico complesso di palazzine chiamato The Hug. Lo so, vi starete
chiedendo anche voi perché un nome inglese dal momento che abbraccio
nella nostra lingua ha un suono bellissimo, e se le braccia le spalancate per
accogliere qualcuno, il gesto è altrettanto intenso e profondo. Ma tant’è.
Giovanni Bonomo
Artefice di questa nuova biblioteca “di condominio” (a me piace di più la
dicitura: di caseggiato perché è un vocabolo più popolare) è stato il
fondatore del Centro Culturale Candide, l’avvocato – ma è anche un
ottimo saggista e recensore di libri – Giovanni Bonomo che vi si è trasferito
da via San Marco, nel cuore di Brera, dove il salotto culturale-letterario
Candide C. C. per circa un ventennio (dal 2006 per l’esattezza) ha ospitato
incontri culturali e dibattiti stimolanti con personalità interessanti. Quello
di aprire una Biblioteca di caseggiato è un’idea magnifica. La prima è stata
aperta a Milano nel 2013 e subito il Comune l’ha
inserita nel Sistema Bibliotecario riconoscendone l’importanza e le
opportunità.
Una biblioteca di condominio non è importante solo per la lettura,
ma perché diventa un veicolo di socializzazione, di rapporti, di confronto, di
scambio di idee, di condivisione – e scusate se è poco – in una metropoli dove
nemmeno ci si conosce fra condòmini e spesso neppure ci si saluta. La passione
per la lettura che essa può stimolare, costituisce “un’importante opportunità
di dialogo con la città”, impreziosisce un luogo, rende più interessante il
quartiere. Com’è avvenuto con la nascita della Biblioteca Ostinata di
via Osti (proprio di fronte alla nuova sede di Candide C. C.) voluta da un appassionato di libri qual è Paolo Prota
Giurleo.
Questa di via Piranesi, è collocata in un contesto molto piacevole:
ricco di verde e persino con piante di ulivi già carichi di frutti carnosi. Ampia,
luminosa, silenziosa, porta inciso in alto sulla parete frontale questo motto: Abbraccia
la quiete, lascia spazio alla creatività. È un ottimo invito che volentieri
accetto, e i miei versi sono pronti per entrarvi in risonanza con i suoi appassionati.