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lunedì 26 ottobre 2026

BRUCIA
di Laura Cantelmo



Tu, che qui sei nato, eppure rimani
non italiano nel quartiere ghetto e parli
male la lingua che parliamo, hai visto aprirsi
malamente le porte per poi scordare
tuo padre che ogni giorno si spacca per avere
meno di un mendicante.
Ti chiamano maranza, sfasato come sei
rispetto alla nostra raffinata eleganza
e tu spacchi le vetrine illuminate per chi viene
a Milano, ignorando Leonardo, il Futurismo
Merini, Lucio Fontana e compra una borsetta
al prezzo del salario con cui la tua famiglia
sbarca il lunario.
Uno sputo in faccia al peloso piagnisteo
di chi ha scordato che ogni bambino merita
una casa, una scuola, pensar sé stesso
come umano: questo ci meritiamo.
In questo luogo avverso, oggi anche un bambino
vanta l’onore di essere arrestato. La galera
ti aspetta, piccolo giamburrasca, che ti espone
alla gogna, quasi topo di fogna.
In molti brucia l’immemore istinto di educare:
- merita uno sberlone magistrale, il monello -
e, sotto sotto, prepara il manganello.
[Milano, 20 ottobre 2026]