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giovedì 29 ottobre 2026

IN RICORDO DI GERMANA MARINI
di Corrado Colombo


 
“My Infinity”: a Somasca la poesia ricorda Germana Marini


Raffaella Lamberti vince la prima edizione della manifestazione: una serata fra versi, musica e arte a Casa San Girolamo Ca’ Miani.

A Somasca di Vercurago, in provincia di Lecco, accanto al santuario di San Girolamo, Casa San Girolamo Ca’ Miani ha ospitato giovedì 22 ottobre 2026 “My Infinity”, la manifestazione dedicata alla scrittrice e poetessa Germana Marini, scomparsa nel 2022. Un luogo di grande spiritualità, capace di accogliere momenti poetici e riflessivi, dove versi, musica e arte hanno dato voce al ricordo. In questa cornice, la poesia è diventata occasione di incontro e di ascolto, un modo per custodire una memoria e condividerla. 


Scognamiglio con i collaboratori

A ideare, organizzare e condurre la serata è stato Samuele Scognamiglio, affiancato dalla madrina Giovanna Rigato, modella e giornalista. Intorno al ricordo di Germana Marini hanno trovato spazio voci e sensibilità diverse, accomunate dal desiderio di condividere la scrittura e di riconoscere alla poesia un posto nella vita della comunità. Dopo un’ampia selezione, quattro autori sono approdati alla finale: Ada Crippa, Sergio Ragaini, Raffaella Lamberti ed Elisa Oneto. Quattro percorsi chiamati a confrontarsi attraverso i versi, offrendo all’incontro il valore della scoperta e dell’ascolto. A conquistare il riconoscimento conclusivo è stata Raffaella Lamberti, vincitrice di questa prima edizione. A valutare i finalisti una giuria composta da Irene Riva, Corrado Binda e Corrado Colombo, regista, scrittore e maestro, nel ruolo di presidente. Il momento del premio ha dato un esito al concorso, inserendosi però in una serata il cui significato andava oltre la proclamazione: offrire occasioni di espressione e far circolare la parola poetica. Le letture sono state accompagnate dagli intermezzi musicali di Angelo Lamanna, in un’alternanza fra voce e musica. 



Le opere dell’artista Fabrizio Martinelli, utilizzate come scenografia, hanno aggiunto una presenza visiva al dialogo fra le arti. Parole, suoni e immagini hanno così condiviso lo stesso spazio, contribuendo alla costruzione dell’omaggio. Ospite d’onore Aristide Milani, poeta e storico lecchese, la cui presenza ha richiamato il legame dell’iniziativa con la cultura del territorio. Un legame fatto di persone, esperienze e passioni che trovano occasioni come questa per incontrarsi e riconoscersi. Al centro è rimasta Germana Marini. 


Samuele con Giovanna Rigato

Dedicarle una manifestazione poetica significa dare continuità alla sua passione per la scrittura, affidando ad altre voci il compito di mantenere aperto quello spazio di espressione. Il ricordo prende così forma in un gesto concreto: leggere, ascoltare, condividere. È da qui che parte il cammino di “My Infinity”. Dalla possibilità che una poesia pronunciata davanti agli altri crei un legame, susciti una domanda, lasci qualcosa da portare con sé. A Somasca, l’omaggio a Germana Marini ha trovato questa forma: una serata in cui la memoria ha incontrato le parole di oggi.