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lunedì 19 ottobre 2026

TEMPO DA MEDITARE
di Angelo Gaccione


 

“L’Eco è un giornale che non riceve contributo alcuno dallo Stato e dai partiti”. È la presentazione, il biglietto da visita della testata diretta da Roberto Fronzuti incastonata nel colophon e non lascia indifferente il lettore. Non ha lasciato indifferente me, che so bene, essendo del mestiere, quanto costa e quanta fatica ci vuole per tenere in vita senza tali contributi, un giornale come questo. Un giornale necessario perché funziona da termometro e fa sentire il battito del polso della città e del suo hinterland. Un giornale che non fa sconti a nessuno è naturale che rifiuti contributi da chicchessia; non dovendo niente a nessuno può sfidare tutte le consorterie e denunciare ogni guasto, ogni aberrazione. Non è solo quella dichiarazione che mi ha colpito; mi hanno colpite anche queste parole non leggere e che vogliono essere un monito per la nostra labile memoria: “Per non dimenticare il nazi-fascismo e i campi di sterminio. Per ricordare ai giovani che le dittature nazi-fasciste sono state la causa delle tragedie del secolo scorso, causa di guerre, fame e miseria”. E subito sotto un riquadro a colori mette in fila come tutto è cominciato; come Hitler abbia progressivamente creato i presupposti per giungere alla fine della democrazia e come solo dopo si è arrivati allo sterminio. 



Vale la pena vederlo in dettaglio questo processo, perché come ebbe a scrivere il filosofo e scrittore spagnolo George Santayana: “Chi non sa ricordare il passato sarà costretto a riviverlo”. Hitler non iniziò con i campi di sterminio. Iniziò con vietare i libri, prendere di mira la stampa, incolpare gli immigrati, creare nemici tra i vicini, controllare i tribunali e i giudici, attaccare i diritti dei lavoratori, diffondere bugie e teorie del complotto, usare la religione come un’arma, sostituire la verità con la propaganda. Non è un vero e proprio decalogo questo del giornale milanese L’Eco: manca un punto perché lo sia, ma può bastare. A molti farà scoprire una sorprendente analogia con questo nostro tempo. Un tempo da meditare a fondo.