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domenica 1 novembre 2026

CONTRO GUERRA E MISERIA
di Angelo Gaccione

 

La voce potente di Milano
 
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uello che è accaduto venerdì 30 ottobre 2026 a Milano: lo sciopero contro la guerra e il carovita, è destinato a rimanere una data memorabile. Una marea umana, una fiumana inarrestabile, ha attraversato alcune delle vie del centro di Milano e quando i due cortei, uno proveniente da Piazza Duca d’Aosta e uno proveniente da Piazza Leonardo da Vinci, si sono congiunti in Piazzale Loreto, è stato impossibile per la piazza contenerli tutti. Uno spettacolo commovente, un colpo d’occhio straordinario, una gioiosa commozione, una festa di colori, di suoni, di musica, di canti, di balli, di slogan. Per tutto il percorso, quello partito dal grande piazzale della Stazione Centrale, abbiamo visto gente affacciata alle finestre, ai balconi, alle soglie di abitazioni, di alberghi, di uffici, di esercizi commerciali. A fotografare, a salutare, ad applaudire. A sfilare tantissimi giovani, tante le mamme con bambini, con carrozzine, con pentole e tamburi, c’erano uomini e donne di ogni età: anziani, lavoratori, studentesse, docenti, in un clima festoso, solidale, pacifico, consapevole. Basta guerra e basta riarmo; basta carovita e basta ingiustizie sociali; basta privilegi e basta saccheggio del bene pubblico. Sanità, istruzione, salari decenti, cura del patrimonio collettivo e degli istituti scolastici, prospettive concrete per il futuro delle nuove generazioni e soldi alle pensioni, al sociale, alle infrastrutture, ad un piano casa a prezzi calmierati, alle famiglie, al territorio, alla transizione ecologica, alla difesa del clima. Decisamente no al riarmo criminale che ingrassa un ristretto numero di speculatori senza scrupoli. Abbiamo scattato molte foto lungo il percorso e documentato le frasi di una serie di cartelli le cui parole d’ordine dicono più di qualunque discorso. Eccole.