Pagine

domenica 9 ottobre 2016

Deforestare per il mercato aereo?
di Elisa Norio*



L’aviazione sostiene che con i biocarburanti volare sia neutrale per il clima. Sciocchezze. Il  biocherosene deriva quasi esclusivamente da piantagioni di palma da olio che minacciano le foreste tropicali. Unite la vostra firma contro le pretese della Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile ICAO.
Il traffico aereo globale sta crescendo rapidamente e anche i problemi ambientali conseguenti. Gli aerei oggi generano il 5% delle emissioni dannose per il clima. Fino al 2050, le emissioni del trasporto aereo si moltiplicheranno per più di cinque volte - fino a 2,5 miliardi di tonnellate all'anno, secondo l'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile ICAO, sotto l'egida dell'ONU.
La soluzione prevista dalle Nazioni Unite: il traffico aereo dovrebbe crescere in modo" neutrale per il clima". Avvalendosi dei certificati di CO2, utilizzando biocherosene e aerei più efficienti.
Il mercato dei certificati di CO2 non è un risparmio in emissioni. Il settore del trasporto aereo semplicemente acquista diritti di emissione (diritto a inquinare) tradotti in certificati di CO2 e il denaro viene destinato a progetti di protezione del clima. Gli esperti dubitano che questi progetti siano effettivamente positivi per il clima. Per questo, il carbon trading (commercio di CO2) è una pratica molto controversa. Per produrre biocherosene sono necessarie grandi estensioni di terreno agricolo, da cui si ricaverà solo una piccola percentuale delle quasi 260 milioni di tonnellate di carburante di cui ha bisogno il traffico aereo ogni anno. Si teme che l'industria introduca olio di palma idrogenato, che aziende come Neste Oil, Eni e Repsol / Cepsa già commercializzano. Per espandere le piantagioni di olio di palma si tagliano sempre più foreste tropicali ed enormi quantità di CO2 si liberano nell’atmosfera. Tra le materie prime usate da ICAO per il biocherosene ci sono oli vegetali, alghe, residui vari e legno. Però, queste materie prime e i loro processi di produzione non sono soddisfacenti e i voli di prova hanno dato un rendimento molto basso. Unite la vostra firma alla nostra petizione all'ICAO.
[*Salviamo La Foresta]