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mercoledì 9 novembre 2016

POESIA
PAOLA ZAN

MIGRANTI

Al Forte (dei Marmi)
c’è un ponte
sui binari
quasi verso la stazione.

E lì, due persone
(lei ha un fazzoletto
a fiori, sui capelli
e lui i baffi neri
sotto il naso dritto)
hanno allestito un letto vero
un talamo
un giaciglio (pressoché matrimoniale)
con un drappo bianco e blu
delle prigioni,
di Teresa madre,
dei materassai.

Ed è teso e lindo
benché non fitto
di punti cucito
e nemmeno stinto.

Così, due facce scolpite.

Logore sono le altre
che passano scaltre.

[Camaiore, 5 agosto 2016]