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lunedì 29 maggio 2017

MOBILITARSI CONTRO LA GUERRA


Viviamo, nell’area Pisa-Livorno, in una delle zone più militarizzate d’Italia.
Sul nostro territorio vi sono: Camp Darby, la base logistica dell’Esercito Usa che rifornisce le forze terrestri e aeree statunitensi nell’area mediterranea, africana, mediorientale e oltre. Nei suoi 125 bunker vi è l’intero equipaggiamento e munizionamento di due battaglioni corazzati e due di fanteria meccanizzata. Vi sono stoccate anche enormi quantità di bombe e missili per aerei. Non si esclude che tra queste possano esservi anche bombe nucleari. Da qui sono partite le bombe usate nelle guerre Usa/Nato contro l’Iraq, la Jugoslavia e la Libia. Il porto di Livorno, collegato a Camp Darby dal Canale dei Navicelli recentemente allargato per permettere il transito di maggiori carichi di armi. Esse vengono inviate in Medioriente – per le guerre in Siria, Iraq e Yemen – per mezzo di grandi navi statunitensi che fanno scalo ogni mese a Livorno. Quello di Livorno è porto nucleare, dove possono approdare unità militari a propulsione nucleare e anche recanti armi nucleari a bordo. L’Hub aereo nazionale delle forze armate, nell’aeroporto militare di Pisa, da cui transitano gli uomini e i mezzi per le missioni militari all’estero. Questo aeroporto, che prima aveva un ruolo tattico circoscritto al territorio nazionale, ha assunto un ruolo strategico, proiettato nei teatri operativi fuori dal territorio nazionale. Dall’Hub nazionale di Pisa transitano anche materiali militari della limitrofa base di Camp Darby.
Il Comando delle forze speciali dell’esercito (Comfose), il primo del suo genere in Italia, costituito alla caserma Gamerra di Pisa, sede del Centro addestramento paracadutismo. Attraverso l’Hub aereo nazionale, i commandos delle forze speciali e i loro armamenti vengono inviati nei vari teatri bellici per operazioni segrete, condotte con forze speciali Usa/Nato. Queste e altre attività militari, che si svolgono sul nostro territorio, violano il principio fondamentale della nostra Costituzione: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (Art. 11); ci espongono al crescente pericolo di essere oggetto di ritorsioni da parte di chi è esposto ad attacchi con armi e forze provenienti dal nostro territorio; contribuiscono all’aumento della spesa militare, che oggi supera in media i 70 milioni di euro al giorno, pagati con denaro pubblico, ed è destinata a crescere ulteriormente a scapito delle spese sociali per il lavoro, la sanità e la scuola.
La lotta contro la guerra, che ci danneggia e minaccia sempre più, deve partire dalla lotta per la smilitarizzazione del nostro territorio. Per questo lanciamo la Campagna Territoriale di Resistenza alla Guerra, invitando chiunque sia consapevole della sua necessità a farne parte attiva.
GRUPPO PROMOTORE (primi partecipanti):
Giovanni Altini, Mohamed Ambrosini, Ciccio Auletta, Luisella Bachini,
Guglielmina Bertolucci, Alessandro Bocchero, Giovanni Bruno,
Ettore Bucci, Franco Busoni, Franco Dinelli, Manlio Dinucci,
Federico Giusti, Barbara La Comba, Andrea Luigi Mazzola,
Giovanni Mostardi, Giovanna Pagani, Antonio Piro
CONTATTI
comitatoterritorialenoguerra@inventati.org
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