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giovedì 6 settembre 2018

Salvini e il servizio militare
di Arrigo Colombo*
 
Il ministro Salvini
Davvero strano questo ministro dalla voce forte e altezzosa, davvero bizzarre le idee che va spargendo e gridando per il paese. Probabilmente non ha capito il grande valore che ha la cessazione del servizio militare, di questo anno che tutti i giovani passavano ad esercitarsi nelle armi, ad imparare la guerra. Cioè il più obbrobrioso crimine umano: uccidere l'altro uomo, il fratello; dedicare un anno all'arte di uccidere, fare del delitto un'arte, un'abilità, ucciderne il più possibile, decine, centinaia; fino a giungere con l'arma nucleare ad uccidere popoli interi. L'arte della guerra, imparare l'arte di uccidere. Un anno atroce, questo, che Salvini vorrebbe reintrodurre. Dopo che lo Statuto dell'ONU ha proscritto la guerra, ha proclamato che lo scontro armato dev'essere evitato sempre. E questa è la linea da percorrere, anche se gli Stati Uniti, sempre avidi di dominio, di egemonia, essi che avevano fortemente voluto quello Statuto, nel "dopoguerra" di guerre ne hanno scatenato cinque; essi, avidi di dominare il mondo. Ma l'umanità sospira la pace, cammina verso la pace. I popoli europei si sono uniti e hanno creato la Grande Unione di oltre 500 milioni d'uomini, proprio per eliminare da loro la guerra, quel flagello che li aveva tormentati per secoli. Altri popoli si stanno unendo, si uniranno. Alcuni piccoli popoli hanno già abolito anche gli armamenti. Seguiranno i grandi, certo. Salvini vede nel servizio militare una forma educativa e cioè: la disciplina, il coraggio, e però con le armi in mano, imparare a ben uccidere, ad ucciderne molti. Non pensa alla scuola, a migliorarla, a darle anzitutto un compito formativo: formare la persona, formare il cittadino, formare un profondo spirito di pace; lungo tutti quegli anni in cui opera.
*Centro interuniversitario di ricerca sull’Utopia 
Università del Salento-Lecce