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lunedì 3 settembre 2018


Solidarietà con Turi No MUOS

Turi Cordaro Vaccaro

Noi sottoscritti chiediamo che la giustizia ufficiale, nella considerazione del valore morale e sociale dei suoi gesti di disobbedienza civile, affronti equamente il caso del pacifista nonviolento Turi Cordaro Vaccaro, che non ha mai nascosto ed equivocato il carattere essenzialmente simbolico delle sue clamorose azioni "plougshares".
 Oggi sappiamo che Turi deve scontare 11 mesi e 27 giorni di reclusione e 5 mesi di arresto per le sue azioni contro il Muos di Niscemi, che si opponevano in modo dichiaratamente nonviolento alla realizzazione ed al funzionamento delle mega-antenne satellitari di comunicazione militari statunitensi, programmate in un contesto globale "al servizio delle guerre del XXI Secolo".
 La condanna inflitta a Vaccaro (non definitiva quella dell'arresto a 5 mesi in quanto è stata appellata), per la quale era ricercato, ed è stato arrestato il 4 agosto scorso (attualmente è recluso in un carcere di Palermo*), riguarda un episodio del 2014: utilizzando un varco aperto nella recinzione esterna, il pacifista entrò nella base militare della Marina statunitense e colpì con un martello alcune apparecchiature elettroniche dell'impianto. Noi stiamo lavorando per indirizzare una domanda di grazia al Presidente della Repubblica: pensiamo che l'intero impegno di una vita di Turi, sempre dalla parte del disarmo e della nonviolenza, lo meriti. La disobbedienza civile come la pratica il nonviolento, e Turi è un nonviolento, è sempre apertamente ed esplicitamente rivendicata: non rifiuta la responsabilità della pena ma è volta a far riflettere la comunità su situazioni che possono essere formalmente legali ma sostanzialmente non giuste.
 Teniamo infatti presente che vi sono forti motivi per considerare il Muos, un sistema militare che, per radiocomandare i droni, spazia su 4 impianti diffusi in vari continenti, e sui satelliti ad essi collegati, un'opera incostituzionale che nuoce gravemente alla pace globale ed anche di impatto catastrofico locale per la salute e per l'ambiente. Noi siamo, appunto, tra quelli che ritengono ingiusta e sostanzialmente illegale la permanenza Muos ed abbiamo l'impressione che questa sia l'opinione maggioritaria del popolo italiano, sicuramente del popolo siciliano.
(La stessa Regione Sicilia c'è stato un momento che aveva negato l'autorizzazione per l'opera).
Anche la forza centrale del governo in carica, se non ha cambiato parere, ha sempre dichiarato la sua netta opposizione alla struttura militare in questione.
 Possiamo e dobbiamo considerare ancora aperta la "battaglia" per revocare e smantellare l'opera, programmata per piattaforme di arma dal carattere offensivo: c'è, ad esempio, il principio di precauzione violato e pensiamo di adire, con altri soggetti disponibili, la corte europea dei diritti dell'uomo per farlo rispettare. L'invito che rivolgiamo a tutti è di solidarizzare con Turi Vaccaro nella pluralità delle forme democratiche e pacifiche che ciascuno riterrà opportune; e di proseguire nell'impegno anti-Muos e per il disarmo e la pace.

*Turi si trova a Palermo, Casa Circondariale "Pagliarelli"
Piazza Pietro Cerulli, 1 - 90129 PALERMO

Alex Zanotelli - missionario comboniano
Alfonso Navarra - portavoce Disarmisti esigenti
Francesco Lo Cascio - portavoce Consulta per la pace Palermo
Vittorio Pallotti - Centro Documentazione Museo per la pace
Antonio Marraffa - Associazione Chico Mendes
Elio Pagani



Dalla IALANA olandese solidarietà con Turi no MUOS

Turi Cordaro Vaccaro al centro della foto

Meindert Sterling, il presidente in Olanda della IALANA, una organizzazione di giuristi contro la guerra nucleare, che aveva difeso legalmente Turi Vaccaro nell'azione contro gli F16 a Woensdrecht, ha firmato la petizione di solidarietà con il pacifista ora recluso nel carcere di Palermo per avere "martellato" il MUOS.
Il nostro Sterling era un ex militare, pilota appunto di F16, che decise di "obiettare" alle loro missioni nucleari: anche militari italiani si esercitano oggi sui Tornado (e domani sugli F-35) nell'ambito delle strategie NATO. Noi sottolineiamo che Turi rappresenta un ponte tra Comiso e Niscemi: tra la resistenza alla fine vincente contro gli euromissili degli anni 1980 (la terza grande ondata di lotta antinucleare!) e l'opposizione alle guerre del XXI Secolo, anche con droni nucleari, che fanno perno sul sistema globale MUOS, di cui quella di Niscemi è solo una delle quattro gambe poggiate su vari continenti.
Rinnoviamo l'invito a firmare on line la petizione e a diffonderla su siti e blog internet.

Ecco dove andare: https://www.petizioni24.com/solidarieta_con_turi_no_muos

Potete anche scrivere lettere a Turi Vaccaro c/o Casa Circondariale "Pagliarelli";
Piazza Pietro Cerulli, 1 - 90129 PALERMO.
Includete dei francobolli nella vostra busta, così aiuterete Turi a corrispondere con l'esterno.