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giovedì 7 febbraio 2019

Proposta di discussione
Democrazia Rappresentativa Individualismo
di Giuseppe Bruzzone


Accetto la proposta di discussione lanciata da Franco Astengo ritenendola fondamentale e assolutamente legata ai tempi nostri. Vorrei subito sgombrare il campo da eventuali ombre. Ritengo , con chiarezza che si sia in Era Nuclerare. Tempi assolutamente nuovi, che richiedono un adattamento a questa realtà diversa da tutte le altre realtà storiche precedenti, trattandosi addirittura della Vita o della Morte della nostra specie umana, se si addivenisse ad una terza guerra mondiale, dando per scontato l'utilizzo di certe armi ormai in mano a troppi Stati e con i continui "miglioramenti" a cui sono sottoposte. Vorrei evidenziare un altro aspetto nuovo dell'oggi. Una guerra nucleare tra uno Stato A e uno B coinvolgerebbe comunque tutti gli altri per i fumi radioattivi portati dai venti. E le radiazioni fanno morire, anche se nel tempo...
In questa situazione di vita o di morte si può parlare quindi di democrazia rappresentativa? Ha un senso "democratico" far sì che un governo possa decidere per tutti i suoi cittadini di fare una guerra di questo tipo anche perché alleata (è sempre così?) con altri Stati? O è un'ipocrisia, in fondo come la guerra, "smascherata"proprio dalla situazione nucleare, per cui morendo amico e nemico, che senso avrebbe farla? Ecco venir fuori l' Individualismo. Un certo tipo, però , in linea con la Storia odierna. Io cittadino ritiro la delega allo stato, divento padrone della mia vita, completamente, e non uccido più né all'interno, né all'esterno di esso, divento Uomo o Donna- Stato. Unendomi ad altre persone posso salvare me e lo stato e posso dire, anche le persone cui voglio bene? È chiaro che una condivisione di questo tipo porterebbe a modifiche sostanziali della vita sociale e significherebbe privilegiare la Razza Umana senza sminuire l' italianità ecc.. ecc.. Ho introdotto questi elementi come discussione e anche, perché, per me, risolutivi della situazione. Ma chiaramente accetterei anche una democrazia che non facesse guerre, firmasse il trattato di interdizione delle armi nucleari, spingesse alla firma anche i paesi recalcitranti e, le spese militari risolvessero i problemi dei terremoti e del maltempo.