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lunedì 30 marzo 2020

L’INUTILITÀ AL CENTRO
di Renato Pennisi 

Disegno di Adamo Calabrese
                                          
Questa obbligatoria costrizione domestica pone davanti agli occhi della nostra coscienza (individuale - collettiva) la consapevolezza della inutilità che abbiamo messo al centro della nostra vita. Emerge l’inutilità della quasi totalità dei nostri pensieri, degli oggetti che rintaniamo anche negli angoli meno frequentati delle nostre case, delle nostre azioni.
Ho fissato negli occhi l’inutilità della classe politica e dei governanti, ostinati a non vedere e a non sentire neppure le evidenze, l’inutilità di questa Europa che qualcuno ha tentato di costruire spiegandoci che fosse la migliore possibile, l’inutilità di buona parte delle illusorie tecnologie, dei social destinati soprattutto a chi ama esibire la ruota del pavone, l’inutilità di molti libri, delle risse nei talkshow, l’inutilità degli opinionisti improvvisatori, l’inutilità del culto per il fisico e dei centri estetici, l’inutilità dei molti cibi che stipiamo in frigorifero, degli integratori, delle ossessioni inutili per le calorie, i grassi, i carboidrati, l’inutilità dei televisori piazzati in ogni stanza.
Per decenni abbiamo messo da parte il senso della misura e la capacità di ragionare in proprio senza delegarla ad altri, considerandoli valori scaduti appartenenti ad altre epoche.
Dicono da molte parti che questa emergenza sanitaria ci sta cambiando, che quando terminerà saremo diversi e migliori. Non credo. Tra un anno avremo dimenticato tutto.