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lunedì 25 maggio 2020

Lettere al Direttore

Giuseppe Conte
Caro Presidente,

Se in Parlamento non riescono a modificare, nel Suo Decreto legge, la garanzia al 100% per i prestiti ai soliti Prenditori (ai piccoli le banche i soldi non li prestano comunque) è finito Lei e sono finiti tutti gli italiani sia i poveri che il ceto medio. In Confindustria è arrivato un duro. Lei si sta affannando a cercare in Europa soldi di cui costoro intendono appropriarsi completamente prima di fuggire all’estero. Benetton La prende per il culo e Lei non reagisce. L’agnellino fa altrettanto. Per loro la pandemia è arrivata a fagiolo. Possono così fare tutti ciò che vogliono. Tolga la concessione ad Autostrade e faccia pagare i danni morali e materiali del ponte crollato. Faccia capire ai piddini e ai pentastellati (il bullo toscano non conta) che è inutile che si scannino tra di loro. Fatto il pieno, la gentaglia se ne fotterà di tutto e di tutti e niente rimarrà da spartire. Gualtieri è con Lei o con i prenditori?
Oggi la Protezione Civile per la prima volta non pubblica il numero dei deceduti. Dicono che non è sicuro. Perché prima lo era? Sono sempre stati più alti. Molto più alti. Lo fanno perché non vogliono spaventarci? Così ci terrorizzano, mentre sui Navigli milanesi, in Campania e a Padova la movida impazza.
Buon lavoro, Signor Presidente.
[Luigi Caroli]