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martedì 12 maggio 2020

RIPENSARE LA CITTÀ


Occorre ripensare a una Milano diversa
San Siro sarà il vero test per l’ambiente.

Attraverso il modo in cui l’amministrazione comunale gestirà la vicenda del quartiere San Siro-Ippodromo si vedrà se davvero esiste un’attenzione per i temi ambientali, la tutela della salute pubblica, la conservazione di aree e quartieri che offrono all’intera città un polmone verde per il benessere dei cittadini. Lo sviluppo urbanistico delle città è in una fase storica in cui è indispensabile l’impegno di tutti per rispondere non solo alle grandi questioni climatiche, ma ora anche a quelle sanitarie. Al di là dei proclami che esaltano una città ecologica e vivibile, al di là delle dichiarazioni contenute in Milano 2030 che finora si sono dimostrate ridondanti di contraddizioni, mostrando il poco buono con la mano destra e nascondendo il pessimo con la mano sinistra sarà sullo scacchiere San Siro che si giocherà la credibilità dell'amministrazione in ambito ambientale.

I cittadini stanno osservando le recenti mosse dell’amministrazione e non vedono nulla di buono!
Ai primi di marzo, mentre tutti eravamo chiusi per l’emergenza Covid19, sono stati tagliati 80 alberi di circa 50 anni nella zona del “Bosco la Goccia”. E questo a fronte dello sbandierato progetto ForestaMI. L’area che è stata deforestata avrebbe contribuito ad assorbire una grande quantità di C02, a ridurre temperatura e ozono. Abbattere alberi adulti per piantarne di giovani ha un effetto controproducente.

Ora vediamo che cosa l’amministrazione sarà capace di mostrare con il quartiere San Siro- Ippodromo. I cittadini - che con il loro voto hanno sperato in una sensibilità veramente attenta all’ambiente e all’emergenza climatica - sono alla finestra.

Nell’apparente silenzio da Covid 19 dobbiamo constatare che continuano i colloqui per una delle più aggressive operazioni edilizie della storia di Milano, aggravata dal fatto che – per far posto alla nuova e inquietante cementificazione - verrà fatta strage di una delle aree verdi milanesi più grandi d’Europa, polmone della città, tutela di una cittadinanza che vuole respirare e che vede nella conservazione degli ormai rari spazi verdi di Milano un patrimonio da conservare e preservare perché necessari per il benessere di tutti. Le società proprietarie delle squadre di calcio da una parte, la società di scommesse Snaiteh dall’altra stanno forzando la mano per fare scempio di un’area verde che è più estesa del parco di Berlino. Un prezioso tesoro per Milano. Di cui l’amministrazione in primis dovrebbe andare orgogliosa!
Abbiamo già visto in tutto il mondo quali sono le conseguenze della distruzione delle aree verdi. Abbiamo constatato come esse siano una grande difesa dagli agenti inquinanti. E tutti abbiamo visto quali sono le conseguenze dell'inquinamento sulla salute pubblica. Una città come Milano, ai primi -disonorevoli - posti tra le città più inquinate in tutta Europa non può permettersi di perdere un solo metro del già poco verde esistente.

LE ALTERNATIVE CI SONO!
Il Comitato di Coordinamento San Siro e il Comitato Ippici san Siro - a conoscenza delle sconcertanti e deturpanti azioni in programma sull’area ovest di Milano - hanno avanzato più proposte alternative che guardano piuttosto al riutilizzo dell’esistente, alla conservazione del suolo pubblico e alla tutela del verde e del patrimonio architettonico e hanno chiesto numerose volte di essere ascoltati senza mai avere avuto un riscontro. Ora sollecitano l’attenzione di tutti per questa enorme operazione che avrà conseguenze gravi sulla vita dei milanesi. I Comitati di San Siro - insieme a molti altri comitati cittadini - si stanno muovendo e prenderanno tutti i provvedimenti necessari per far fronte a questa ingiustizia.
L’esperienza della pandemia deve far rivedere il modo di vivere la città e il modo di organizzarla e tutelarla.
È evidente a tutti che la strada non è la cementificazione a oltranza.
Milano diventare un esempio in positivo per l’Europa!

Di seguito i topic points della situazione

Area San Siro Stadio: 
PROGETTI: smantellamento di un’area di oltre 5 ettari di verde profondo con oltre 100 alberi ad alto fusto per costruire 3 grattacieli, un centro commerciale, un centro congressi, un cinema, una spa, e un nuovo stadio con conseguente smantellamento e riduzione a moncone dell’esistente stadio Meazza, con qualche sparuto verde di superficie.
ALTERNATIVA: Ristrutturazione in toto e ammodernamento dello Stadio Meazza esistente. È stato certificato che ciò è possibile e realizzabile in tutta sicurezza, con risparmio di soldi, senza interrompere il campionato e garantendo lavoro a molti addetti. Conservazione del verde esistente, valutazione della costruzione di esercizi e servizi di prossimità (che sono tornati a mostrare la loro utilità in questa emergenza), creazione di parcheggi sotterranei.

Area Ippodromi
PROGETTI: Snaitech, proprietaria degli ippodromi e dei centri di allenamento della Maura e di Trenno vuole obbligare gli allenatori presenti a firmare un contratto capestro che li obbligherebbe a lasciare libera l’area in breve tempo. Da parte di tutti gli operatori ippici c’è l’enorme preoccupazione per il recente ricorso al Consiglio di Stato inoltrato da Snaitech per l’eliminazione di tutti i vincoli architettonici ed ambientalistici che attualmente gravano su tutto il quartiere ippico San Siro (ippodromi e centri di allenamento). Ciò significherebbe la morte del mondo ippico a Milano e la commercializzazione delle attuali aree (come già è accaduto per l’ex trotto)
ALTERNATIVA: Conservazione dei centri di allenamento, valorizzazione e recupero architettonico di scuderie e ville di fine Ottocento, conservazione dei posti di lavoro. Apertura al pubblico di aree che offrono immersione nella natura, approccio al mondo ippico, percorsi didattici, centri di equitazione.

Ha ancora senso pensare a una città ancora più cementificata, dopo la lezione imposta dalla pandemia?

Per altre informazioni
Gabriella Bruschi
348 7607054