Pagine

venerdì 15 maggio 2020

SAN RAFFAELE
Lo sciopero dell’11 MAGGIO


Presso l'ospedale San Raffaele di Milano lunedì 11 maggio si è tenuto uno sciopero di due ore con garanzia della prestazione lavorativa proclamato da USI-Sanità. Diverse centinaia di lavoratori hanno lavorato con attaccato sulla divisa l'adesivo che li qualificava come lavoratori in sciopero benché al lavoro. Gli adesivi riportavano le motivazioni dello sciopero. La ragione principale di tale azione è la rivendicazione del mantenimento del Ccnl attualmente applicato, ovvero il Ccnl Sanità Pubblica compatibilizzato con la natura privatistica dell'ospedale. Tale Accordo era in scadenza il 31 marzo 2020 e, contro la volontà della Proprietà dell’Ospedale di passare al nuovo CCNL AIOP dal giorno 1° aprile 2020, era stato indetto da USI-Sanità, dalla RSU e da altre OO.SS. uno sciopero per il giorno 27 febbraio u.s.
Questo sciopero è stato revocato, in maniera unilaterale e senza negoziare alcuna contropartita, in data 24 febbraio ai primissimi sentori del concretizzarsi della presente emergenza sanitaria e contestualmente è stato chiesto alla dirigenza dell'ospedale analogo segno di responsabilità.
L’Ospedale ha risposto dopo oltre un mese comunicando un rinvio di due mesi, confermando comunque l'applicazione del CCNL AIOP per i nuovi assunti dall’1° aprile.
È evidente che in un momento di così grave emergenza sanitaria l'applicazione di un CCNL piuttosto che un altro non abbia alcuna ragion d’essere per l’ospedale San Raffaele se non quella di perseguire un maggior profitto in danno dei lavoratori che, nonostante  oggi siano additati come “eroi”, non possono nemmeno esercitare il diritto di sciopero a tutela loro e dell’utenza, rivendicando il rinnovo del CCNL che attendono da anni, nel fondato timore che, ad emergenza superata, saranno dimenticati ed abbandonati a se stessi.
La protesta è stata focalizzata anche contro il ricorso al FIS (Fondo Integrazione salariale) per 782 lavoratori di area amministrativa.
Nelle due ore di sciopero con garanzia della prestazione lavorativa è stata   garantita la continuità delle cure e dell'assistenza, così come degli esami diagnostici e di tutte le altre attività, ovviamente per mezzo dell'adesivo segnalando anche la loro qualità di lavoratori in sciopero.
Le trattenute dalle competenze stipendiali verranno destinate alla Protezione civile, Ente super partes e di nessuna colorazione politica o di parte e, al contempo, per sottolineare la natura di servizio pubblico essenziale quello svolto dai lavoratori dell'ospedale e, pertanto, meritorio dell'applicazione del Ccnl Sanità Pubblica.
L'adesione, stante ai primi dati in possesso di Usi-Sanità, è stata decisamente buona. In questo momento nel quale qualunque forma di mobilitazione è inibita serviva una iniziativa che permettesse ai lavoratori di poter esprimere il loro malcontento, Usi-Sanità ha ritenuto di far propria questa istanza e trovare una modalità che permettesse ciò.
[Angelo dell’Ospedale San Raffaele]