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giovedì 14 maggio 2020

INDUSTRIE DI MORTE
di Antonio Mazzeo


Leonardo Finmeccanica rafforza la partnership
strategica con Israele

Sarà l’holding militare-industriale israeliana Rafael Advanced Defense Systems a fornire le tecnologie per il funzionamento dei sistemi d’arma e la ricerca dei bersagli dei nuovi aerei da combattimento leggero M-346FA di Leonardo (già Finmeccanica). Lo ha reso noto il management del gruppo israeliano precisando che la fornitura riguarderà i pod di quinta generazione Litening-5 e RecceLite che consentiranno ai velivoli italiani di migliorare le capacità di combattimento. “Il Litening-5 offre immagini della telecamera a colori e a infrarossi in tempo reale e ad alta definizione per notevoli distanze”, spiega la direzione dei sistemi elettro-ottici di Rafel. “Il pod consente il funzionamento di tutti i tipi di armi intelligenti come le munizioni a guida laser, a guida GPS e EO/IR. Con il sistema ISR di RecceLite, l’M-346FA sarà invece in grado di eseguire la ricerca del bersaglio utilizzando l’intelligenza artificiale per il suo rilevamento e tracciamento automatico. Questa collaborazione con Leonardo apre alla nostra società nuovi mercati per integrare i sistemi avanzati in piattaforme leggere aggiuntive”. L’M-346FA di Leonardo è la variante di combattimento multi-ruolo dell’addestratore M-346 in servizio con le aeronautiche militari di Italia, Polonia, Singapore e Israele. Grazie ai dispositivi che saranno forniti da Rafael, il velivolo tattico potrà essere utilizzato in missioni aria-superficie, aria-aria e di ricognizione tattica. Il pod Litening-5 è utilizzato da 27 forze aeree su oltre 25 tipi di velivoli in tutto il mondo mentre i RecceLite sono stati consegnati alle aeronautiche di 13 paesi che operano con i cacciabombardieri F-16, F-18, Jaguar, AMX, Tornado, Typhoon e Gripen e con i droni-killer Heron TP e Reaper. L’accordo rafforza la storica partnership con Israele dell’azienda leader del comparto militare-industriale italiano. 
Nel dicembre 2018 era stato firmato un accordo per sviluppare le capacità di lancio dei siluri leggeri e dei mini siluri prodotti da Leonardo a partire dal velivolo navale a pilotaggio remoto “SeagullTM” commercializzato dall’israeliana Elbit Systems, una delle maggiori aziende a livello mondiale nella realizzazione di robot e droni da guerra. Leonardo ed Elbit hanno formalizzato l’accordo durante il salone espositivo delle imbarcazioni militari “Exponaval” di Valparaiso, Cile. Il velivolo “Seagull” è già stato acquisito dalla Marina militare israeliana, mentre le forze armate del Belgio lo hanno sperimentato a partire del 2017 nel Mare del Nord durante alcune esercitazioni navali internazionali di lotta anti-sottomarina e anti-mine.
Il 14 febbraio 2019 è stato il Ministero della Difesa israeliano ad annunciare un accordo con Leonardo-Finmeccanica per l’acquisizione di sette elicotteri di addestramento avanzato AW119Kx “Koala” per un valore di circa 350 milioni di dollari, con l’opzione per altri nove elicotteri, nonché la copertura per 20 anni del supporto logistico e manutentivo da parte di Leonardo a favore dell’Aeronautica militare d’Israele. I nuovi elicotteri andranno a sostituire i velivoli d’addestramento “Saifan” impiegati dalla Scuola di volo ospitata nella base aerea di Hatzerim. Gli AW-119Kx saranno prodotti negli stabilimenti Leonardo di Philadelphia (Usa), mentre il loro trasferimento in Israele comporterà come contropartita l’acquisto da parte del Ministero della Difesa italiano di sistemi prodotti da industrie israeliane (molto presumibilmente batterie missilistiche e/o piattaforme aeree per la guerra elettronica e apparecchiature radar). Un do ut des che ricalca il maxi-accordo Italia-Israele del 2013, quando furono trasferiti al paese mediorientale trenta caccia-addestratori M-346 di Leonardo in cambio dell’acquisizione di due velivoli di pronto allarme “Eitam” del tipo “Gulfstream 550”, prodotti da IAI-Israel Aerospace Industries ed Elta Systems, e di un sistema satellitare elettro-ottico ad alta risoluzione “Optsat 3000”, prodotto anch’esso da IAI ed Elbit. L’“Opsat 3000” è stato lanciato nell’agosto 2017 dal centro dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) di Kourou nella Guyana francese. Nell’ambito del programma di ammodernamento dei sistemi da combattimento, l’Esercito italiano ha intanto reso noto l’acquisto di 126 lanciatori controcarro e 800 missili “Spike” prodotti dalla Rafael Advanced Defense Systems, con una spesa di 105 milioni di euro. Si starebbe valutando pure di acquisire anche il missile aria-superficie controcarro “Spike” in configurazione II LR di “quinta generazione” per armare il nuovo elicottero d’attacco AH-249 prodotto ancora una volta da Leonardo. La logica del mercato di guerra è sempre la stessa: i profitti alle holding, i costi ai contribuenti.