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sabato 18 settembre 2021

GIÙ LE ZAMPE

 

No alla vendita ai privati dell’edificio storico ex Comune di Crescenzago, vincolato dalla Soprintendenza, sede delle sezioni Anpi, Legambiente e della Storica Banda Musicale di Crescenzago.
  
A pochi giorni dalle elezioni comunali, in cui si parla di città del futuro, di verde e di qualità della vita, ecco come la realtà sta facendo svegliare dai sogni non pochi abitanti del Municipio 2. Sta infatti per essere aperta, in un ufficio notarile di Milano, la busta che contiene l’offerta per la vendita a un privato per oltre 700 mila euro dello storico Palazzo che in piazza Costantino a Milano ospitava il Comune di Crescenzago, autonomo fino al 1923, e da tempi pure storici sede delle sezioni di Anpi, Legambiente e della Banda musicale di Crescenzago una delle due bande storiche rimaste in Lombardia. Il tutto con buona pace della delibera del Consiglio Comunale di Milano (n.34/2015), che aveva stabilito l’indisponibilità alla vendita del palazzo, per procedere alla permuta con altro bene che non fosse di interesse storico e pubblico. Da tempo le associazioni scrivevano all’assessore al bilancio Tasca e al sindaco Sala affinché venisse rispettata e attuata la delibera, per poi apprendere, a fine luglio, quando evidentemente anche gli impegni presi vanno in vacanza, che il palazzo era all’asta. E pochi giorni fa si è saputo che ci sarebbe un compratore privato. Anpi, Legambiente e la Banda Musicale di Crescenzago , non solo non vogliono essere sfrattate, ma si sono da tempo proposte, assieme ad altre 7 associazioni presenti da molti anni sul territorio, riunite in Casa Crescenzago (associazione di associazioni) di gestite l’intero immobile come casa della musica, della cultura e dell’impegno sociale, prefigurando anche un museo locale sulla storia di Crescenzago, quartiere che, fra la Chiesa Rossa  e la Martesana, ha radici in età romana e medievale, con un ruolo di primo piano nel Risorgimento e nella Resistenza.
In questo mese di settembre però, all’ombra dei manifesti elettorali, si sta per compiere un doppio torto alla cittadinanza attiva e all’ambiente. Oltre alla vendita del palazzo storico, che andrebbe a questo punto bloccata, l’altro è rappresentato dalla cantierizzazione dell’area di Via Meucci per conto di Uniabita, aderente alla Lega Coop Lombardia. Da anni con diverse manifestazioni e raccolte di firme, le associazioni avevano chiesto al Comune di adibirla a verde costituendo una piazza, richiesta votata a suo tempo anche dal Consiglio di Zona (ora Municipio 2) e divenuta oggetto di un premiato progetto. Anche in questo caso però l’alternativa della permuta si è persa per strada.
“Ora, se qualcuno ai vertici amministrativi non si ferma a pensare, invece di trattare noi associazioni storiche come sudditi, si procureranno danni considerevoli al quartiere”, dice Giuseppe Natale, presidente dell’Anpi Crescenzago responsabile legale di Casa Crescenzago. “Il carico urbanistico non può sopportare altre costruzioni. Si manderà completamente in tilt il traffico, già intenso e inquinante, comprendente anche TIR costretti a transitare sull'unica strada di accesso e di uscita di Crescenzago. Il livello di inquinamento si aggraverà ulteriormente. Ci mobiliteremo e useremo tutti i mezzi legali per impedire l’ennesimo scempio nel nostro quartiere, a tutela della salute dei cittadini e dei preziosi beni storici e ambientali di Crescenzago”.
[Casa Crescenzago]                                                            
 
Per informazioni: tel. 3476502062
casa.crescenzago@libero.it
anpi.crescenzago@libero.it