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venerdì 28 gennaio 2022

PROTAGONISMI


 
Il protagonismo è dilagante. Un protagonismo veramente inarrestabile: gruppi, gruppetti ora in via di disgregazione formatisi in particolare dai 5Stelle, con pochissimi voti a suo tempo ottenuti sotto l'egida di Grillo. Tutti e tutte in questo momento gridano all'Alta Figura che deve rappresentare il Capo dello Stato, come se ci fosse una reale unità da rappresentare nonostante le posizioni interiori e di ciascun gruppo. Ancora evidente compare intramontabile la divisione tra due nemici: I "nemici" della guerra fredda. Destra e Sinistra in Parlamento, storici sostenitori di posizioni tramandate dalla caduta della Seconda guerra mondiale, oggi finiscono irrigiditi nelle loro ereditate appartenenze. È una specie di commedia. I rappresentanti istituzionali sono attori per caso catapultati nel più prestigioso dei siti. Le continue affannate riprese tivù, di occhi maschili a capolino dalle mascherine, di donne dalle lunghe lucenti chiome e labbra esageratamente intensamente rosse, si esauriscono in una sola frase, spezzata, e via! L'importante è essere riusciti a entrare nella macchina da presa televisiva, ed essere poi inseriti nel video grazie alla volontà di chi taglia e cuce.
Il patrimonio storico Rai-tivù viene imbandito di continuo, ma la ricerca di protagonisti ormai fissi, da scambiare nei vari programmi, è divenuta una consuetudine. Il cerimoniale come la burocrazia è una sorta di sicurezza del nostro popolo, che tutti (gli/le invitati a gara) si piegano a rispettare, nella consapevolezza di far parte di una élite politica. 
I protagonisti sono ormai ben selezionati e sempre disponibili. I milioni di pubblico hanno ormai i "propri cari".  Chi protagonista "ufficiale" non è, costruisce il proprio protagonismo in frammenti in via di moltiplicazione. Il Parlamento ne è un'efficace testimonianza. E via col gioco burocratico! 
 
[Antonia Sani]