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martedì 8 febbraio 2022

DISINFORMAZIONE
di Romano Rinaldi



 
Su "La Verità" di domenica 6 febbraio 2022, a pag. 3, compare un articolo del direttore, M. Belpietro, dal titolo: "Per l’ISS, più decessi tra gli inoculati". Sottotitolo: "Dal 10 dicembre al 9 gennaio, i vaccinati morti sono 706 in più dei no-vax. È un paradosso statistico (corrono fino a 27 volte meno rischi). Ma è la prova che non sono invulnerabili".
Nel testo, dopo aver sciorinato una litania di numeri (peraltro da fonte ufficiale - Istituto Superiore di Sanità) da far venire sonno a qualsiasi appassionato di statistica, ecco la frase ad effetto che libera tutti dal ragionamento e torna sul falso argomento esplicitato nel titolo. "Si dirà: bisogna comparare il numero assoluto e fare la percentuale… Certo, ma nel dettaglio resta il dato: non è vero che muoiono soltanto i no vax."
Dunque abbiamo la sentenza. E chi l'aveva mai detto che muoiono solo i no-vax? Se si dice, per esempio, che i no-vax hanno il 90% in più di probabilità di morire di chi è vaccinato, quel 10% che resta, a chi lo attribuiamo? Al gatto del vicino?? Tuttavia nella tabellina riportata in fondo all’articolo, si vede bene, anche senza percentuali, quali sono i numeri. Come è stato ottenuto il numero citato nel sottotitolo è presto fatto. A fronte di un totale di morti tra i 6 milioni e 380.00 di non vaccinati, pari a 2.632 casi, si sono verificate 3.338 morti nel totale di 47 milioni e 616.000 vaccinati (numero totale comprendente anche i vaccinati con una sola dose). Dunque, arguisce il direttore Belpietro, 3.338 – 2.632 = 706. Ecco che, come recita il sottotitolo, i vaccinati morti sono 706 in più dei no-vax. Si discute se inserire un esame scritto nel prossimo esame di maturità, chissà che non sia il caso di far ripetere qualche esamino di aritmetica anche a questi campioni dell’informazione nazionale? Ognuno può farsi le percentuali dai numeretti soprariportati e potrà anche scoprire il motivo per il quale i non vaccinati hanno un rischio oltre 27 volte superiore di morire dei vaccinati. E non c’è proprio nessun paradosso!
Questa è la disinformazione che alimenta le proteste degli insipienti e vende giornali che a loro volta contribuiscono ad alimentare la spesa medica oltre misura, sulle spalle di chi paga le tasse e si vaccina (assumendosene coscientemente i rischi, si intende).
Proposta: posto che per ogni paziente in terapia intensiva si spendono alcune migliaia di euro al giorno, mettiamo a pagamento tutti i no-vax e a spese del SSN solo coloro che sono completamente vaccinati. Poi diamo incarico, al giornalista che ha scritto l'articolo, di fare le somme (o le sottrazioni).
Nella Unione Sovietica c'era già un giornale con lo stesso nome che in russo si scrive Pravda (Правда in alfabeto cirillico). Stento a comprendere a chi faccia capo questo "organo ufficiale della informazione di regime" nel nostro Paese.