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domenica 20 marzo 2022

ALLARMI: “ALLE ARMI!” 

No alla guerra. Via le armi
dalla faccia della terra

Qualche mese addietro l'ONU aveva segnalato una lettera di 5 Stati nucleari che comprendeva Russia, Stati Uniti, Francia, Inghilterra in cui si dichiarava che essi erano consapevoli che una guerra nucleare era distruttiva per tutti, e che con buona fede (l'intelligenza, il rispetto della vita almeno dei propri cittadini no?) si incontreranno per allontanare il pericolo. Mi chiedevo come mai non l'avessero fatto subito. La guerra attuale Russia, Nato, Ucraina era il motivo? Qualcuno già sapeva o faceva in modo che avvenisse? Può essere una ipotesi ma senza grande peso. Purtroppo in questi rapporti fra Stati prevalgono altri aspetti che non queste formalità espressive. Ognuno non vuol prendere l'iniziativa di confrontarsi con altri per non apparire "debole" e vuoi che un “Limes” dopo una guerra nucleare possa, magari, scrivere in quel senso? Naturalmente in una guerra di questa specie i giornali di alta informazione, le riviste che esaminano i comportamenti geo-politici degli Stati persisteranno perché appunto, dovranno poter parlare delle scelte dei responsabili degli Stati e iscriverle nella Storia. Per quanto riguarda i cittadini degli Stati in guerra e anche no, accadrà quello che è sempre accaduto, ma in una maniera estesissima. È tragico pensare che noi Umani, cittadini di Stati demandiamo in questo periodo storico la possibilità di vita o di morte a pochi altri, Umani anch'essi. Non è possibile riprendersi, nei fatti la nostra violenza e sentirsi responsabile di questa e impedire che possa essere utilizzata per l' esterno? All'interno dello Stato uccidiamo a piacere e se lo facciamo, non veniamo messi in carcere? Non potrebbe avvenire anche all'esterno, dove ci sono altri uomini e donne come noi, e dobbiamo reciprocamente ucciderci? Certo vuol dire che diventiamo Stato, ma questo, in sostanza, non siamo già noi? E allora guidiamolo per la salvezza di tutti, non devono esserci guerre a partire da questi tempi perché è la Storia di oggi, vera, quotidiana, con i tipi di problemi che abbiamo, le litigate politiche per le somme da destinare alla loro risoluzione o ritardarne gli effetti negativi, quando si devono spendere milionate per una "Difesa" che è solo vendetta nel reciproco annientamento. Certo il mio atteggiamento è radicale. Mi accontenterei che ci fosse più attenzione "partecipata" alle scelte che stanno avvenendo in Europa e nel nostro Paese, in una direzione che non è PACE tra i Popoli.
 Giuseppe Bruzzone (obiettore di coscienza, Milano)