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venerdì 18 marzo 2022

LETTORI E GUERRA


 

Quelli che non fanno altro che parlare di nemici sono miei nemici
 
Catania. Carissimi dai piedi dell’Etna - dove sono “sfollato” fin dalla prima guerra mediatica (la PGM a tema “virus sanitario”) e ci sono rimasto anche nella seconda (SGM a tema “virus militare”) - vi invio un micro-contributo per incrementare i vostri simpatici e illuminati/illuminanti incipit (sempre che interessi). Un saluto affettuoso e un evviva alla sparuta minoranza che nonostante tutto riesce a mantenersi equidistante dalle mafiosità di qualsiasi genere (siano esse “illegali” che “legali”) checché ne dicano i pacifisti con l’elmetto che stanno riempiendo le piazze italiote (e non solo). Esprimo al contempo un pensiero positivo verso Donatella De Cesari che per non aver abdicato al pensiero (né al pensare con la propria testa) sta subendo una valanga di fango via “social” e via tivù. Il tutto sempre ricordando che Pietro Gori e Luigi Fabbri (con Malatesta) hanno redatto il noto periodico dal titolo “Pensiero e Volontà” (motori dell’anarchismo). Ciao. 
Santo Catanuto
 
Quelli che non fanno altro che parlare di nemici sono miei nemici
Lo dice l’artista antimilitarista Henri Gaudier-Brzesk alla ragazza (con cui ha un flirt) che indossa la divisa e sta partendo per il fronte dando per scontato che sia la cosa più normale da fare una volta che il governo ha deciso di far entrare la nazione in guerra. Lei gli chiede quando partirà per il fronte. Lui risponde che non si arruolerà e rimarrà nel suo studio a scolpire. Lei ribatte che bisogna andare a combattere il nemico… 
Ken Russell, Messia selvaggio (1972)