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domenica 22 maggio 2022

RICORDANDO DON GALLO


Don Andrea Gallo

Il sacerdote, il partigiano, l’antimilitarista.
22 maggio 2013 - 22 maggio 2022
 
La paura è diffidenza verso gli altri: migranti e tutte le vecchie e nuove povertà. Il coraggio si esprime nel cercare, con fatica quotidiana, i valori forti. Significa cercare il dialogo e il confronto. Il coraggioso costruisce ponti di solidarietà liberatrice. Persino una errata pratica di una religione può essere espressione di paura, travestimento dell’interesse, cedere all’idolatria, all’appiattimento, all’integralismo. Uscire dal tunnel della paura, con coraggio, è ritrovare il senso della Persona che non è dato dalla sua funzione economica, ma dal suo esistere con gli altri in uno stato di tensione, per realizzare un progressivo perfezionamento dello stare insieme, una pienezza di comunione. Suonano superficiali i richiami alla Pace, anche se ben intenzionati, come se la Pace fosse una decisione psicologica, una scelta dell’Uomo alle spalle delle cose e delle strutture. La Pace è ricerca di giustizia, e la prima giustizia è riconoscere che siamo creature fra creature, in una responsabilità di creazione. Come è possibile che i cinque sesti della popolazione mondiale siano esclusi dalla produzione?
Accettiamo l’ordine com’è, sopportando stoicamente le guerre, le miserie, la paura che è assenza della comunicazione, la non accoglienza?
Bisogna avere il coraggio dell’inedito, dell’ignoto.
- Non ci si libera da soli
- Nessuno libera un altro
- Ci si libera tutti insieme.
La paura è il congelamento del nostro io. Uscire con coraggio, dandoci la capacità di scoprire, di comunicare con l’altro. Professare: il “noi”, il Bene Comune.
 
Don Andrea Gallo