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giovedì 1 settembre 2022

SPIGOLATURE
di Angelo Gaccione


Il monumento a Cristina di Belgioioso

Patrioti, poeti, rivoluzionari
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In via Monte Napoleone ci vado con una certa frequenza, soprattutto in piena estate quando la città è quasi vuota. Ovviamente non ci vado per le merci super lusso esposte nelle vetrine della moda. Verso la moda non nutro alcun interesse (eccezion fatta per i costumi storici, ma questo è un altro discorso) e non spenderei un centesimo anche se fossi benestante. Cosa che notoriamente non sono, anzi. Ci vado perché di tanto in tanto sento il bisogno di andare a rendere omaggio a uomini che lo meritano. Quello che ora viene chiamato “quadrilatero della moda” è stato un tempo luogo di poeti e di rivoluzionari, di letterati e di patrioti. 


Casa di T. Grossi
lapide senza più scritta

Al numero 1 c’era la casa in cui visse fino alla morte il poeta Tommaso Grossi, c’è una lapide che la indica, ma su cui non si legge più nulla. Le insegne delle boutiques sono invece splendidamente visibili e luminose. Proprio frontalmente c’è il numero 2, quello che un tempo era il Palazzo Taverna e dove visse e morì il poeta Carlo Porta che del Grossi era amico. Senza contare che nella stessa via c’è la casa dove visse Carlo Cattaneo e dove il Comitato insurrezionale delle Cinque Giornate aveva il suo quartier generale. Nella via Sant’Andrea, che alla via Monte Napoleone sta di fianco, c’è la casa dove nacque Luciano Manara - e la relativa lapide che la segnala - caduto in difesa della seconda Repubblica Romana ad appena ventiquattro anni. Vengo per loro e per altri in queste vie. Come sono andato giorni fa in piazza Santo Stefano dove c’è il cubo in cemento che ricorda gli omicidi dei due giovani antifascisti milanesi Claudio Varalli (17 anni) e Giannino Zibecchi (27 anni) uccisi a distanza di un giorno l’uno dall’altro nel 1975. Il primo dai coltelli dei fascisti in via Mascagni, il secondo da un camion dei carabinieri lanciato contro i manifestanti su un marciapiedi di Corso XXII Marzo.



In piazza Belgioioso ci vado per Manzoni, e sabato 20 agosto vi ho trovato una sorpresa. È stato installato un monumento in bronzo dedicato a Cristina Trivulzio di Belgioioso patriota, proprio di fronte al palazzo di famiglia sull’omonima piazza, realizzato dallo scultore Giuseppe Bergomi. Nella parte posteriore è riportato un pensiero, anzi un auspicio, rivolto da Cristina alle donne del futuro. È poco leggibile in fotografia e così mi sono preso la briga di trascriverlo per i nostri lettori. “Vogliano le donne felici e onorate dei tempi a venire rivolgere tratto tratto il pensiero ai dolori e alle umiliazioni delle donne che le precedettero nella vita, e ricordare con qualche gratitudine i nomi di quelle che loro apersero e prepararono la via alla non mai prima goduta, forse appena sognata felicità”. Molte sono state queste splendide donne, al cui sacrificio ci inchiniamo.


ALBUM

Lapide a Varalli e Zibecchi
più volte spaccata


Nuovo cippo ai due giovani antifascisti
in Piazza Santo Stefano


Il retro del monumento
con le parole di Cristina