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martedì 23 maggio 2023

PARTI DI REALTÀ OGGI



Ho davanti a me un'intervista di "Avvenire" al premio Nobel per la Pace Irina Scherbakova sulla situazione in Ucraina. Ritiene che Putin debba essere sconfitto nella guerra in corso, per avere la Pace, così come accaduto col nazismo nella Seconda guerra mondiale. Secondo il mio punto di vista dico che la signora sta correndo troppo. Tralascia tutti gli accadimenti del fine e dopo guerra con il bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki e senza esprimere una speranza pacifista che una guerra mondiale non accada più, stante le distruzioni di vite e di cose, avvenute. Altro che fare con la Russia come con la Germania! Il fatto che gli americani, la Nato, siano entrati in Ucraina nel 2014, non nel 2022, data dell'intervento russo, grazie agli aiuti a gruppi filonazisti di Piazza Maidan e da lì l'inizio di una loro influenza sociale e politica, non la tocca. Alla signora vorrei ricordare come gli Stati Uniti si siano avvalsi ancora di nazisti (il fratello di Eichmann e altri) per contrastare l'ideologia sovietica nel dopoguerra. (Documenti Cia desecretati anni fa). Accenno al comportamento, perché importante, di diversi Stati vincitori della guerra, Urss e Stati Uniti compresi, nell'accaparramento di scienziati nazisti che avevano collaborato con quel potere. Non è stato un buon inizio di Pace il dopoguerra. Lo si è potuto constatare fino ad oggi, per quanto accaduto nel mondo. In epoca nucleare gli Stati confliggono come in precedenza. Solo che il "nucleare" non ha amici o nemici, può distruggere tutto e tutti. E non lo abbiamo capito nemmeno facendo un incontro di Stati proprio a Hiroshima! Anzi, da lì è scaturita la scelta della continuità della guerra contro la Russia, fornendo sempre più armi distruttive agli ucraini. Alla signora vorrei ricordare che Putin ha aggredito come altri Capi di Stato hanno aggredito altri Paesi. Occorre citarne alcuni, Siria, Iraq, Vietnam del Nord, Jugoslavia? Qualcuno ha invocato Tribunali internazionali? Presumo che la signora Scherbakova sappia che gli Stati Uniti ritengono non processabile il personale militare americano. Democratico, no?
Non sarebbe ora di un cambio "intelligente" di comportamento statale visto i tanti problemi che abbiamo come abitanti del Pianeta Terra? Con il coinvolgimento magari anche dei propri cittadini verso i quali dovrebbe esserci senso di responsabilità e non considerarli solo come numeri. È impossibile pensare ad una Ucraina neutrale affrontando il problema Crimea assieme alla ricostruzione? Non si potrebbe aiutare le loro donne emigrate in Europa, Italia compresa, risparmiando sulle scandalose spese per le armi? Potremmo aiutare queste famiglie divise a ricongiunsi, a ritornare fra i loro cari al proprio Paese.
 
Giuseppe Bruzzone  (storico obiettore italiano)