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sabato 25 novembre 2023

RICORDANDO PIAZZA FONTANA E PINELLI
di Ottavio Rossani


Ottavio Rossani

Pubblichiamo la recensione al libro su Piazza Fontana e Pinelli di Ottavio Rossani apparsa sul Blog del “Corriere della Sera” venerdì 24 novembre 2023.
https://poesia.corriere.it/author/ottavio-rossani/


 


Un piccolo libro recupera la memoria sulla strage di Piazza Fontana (17 morti e 88 feriti), attraverso le poesie dedicate alla morte di Giuseppe Pinelli, l’anarchico diventato il capro espiatorio nell’immediata indagine sulla strage di Piazza Fontana da parte della Questura di Milano, che annaspava e che si indirizzò subito in modo pregiudiziale verso gli anarchici, in cui fu anche coinvolto a lungo Petro Valpreda. I due erano accusati di aver messo la bomba nella Banca dell’Agricoltura in Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969. Solo dopo molti anni è stato accertato che la strage fu provocata da cellule fasciste, che diedero inizio a una “strategia della tensione” che ha funestato l’Italia per molti anni, anche con tentativi di colpi di Stato.
La singolarità di questo libro dal titolo “Piazza Fontana. La strage e Pinelli. La poesia non dimentica” è che finora nessuno si era preoccupato di mettere in evidenza le poesie e i poeti che nel tempo hanno dedicato la propria creatività a fissare la memoria di quegli eventi tragici e di quelle vittime, e in particolare l’uccisione di Pinelli caduto (gettato?) da quella finestra nel cortile della  Questura. 


Pier Paolo Pasolini

Una morte rimasta orfana dell’assassino, ma accertata processualmente come racconta il magistrato Guido Salvini nella prefazione all’antologia poetica. Partendo dal fatto che forse “non avremo mai certezze su quel che è avvenuto quella notte e in quelle 77 ore” (dal fermo di Pinelli fino alla sua caduta dalla finestra in cui era stato interrogato in Questura). “Con Giuseppe Pinelli la Giustizia è stata veramente bendata – ha scritto Salvini – ha usato il braccio con la spada, ma lo ha reso nello stesso tempo un martire della nostra città, non dimenticabile e non dimenticato”.



Roberto Sanesi

Il libro, pubblicato dalle edizioni Interlinea, consta da 166 pagine (14 euro), e contiene oltre alla prefazione di Guido Salvini, e la presentazione del curatore Angelo Gaccione, anche gli interventi della figlia di Pinelli, Silvia, che sottolinea “questa raccolta di poesie traduce e il senso di una memoria che attraversa le generazioni, travalica le  montagne di menzogne, si apre a quell’orizzonte in cui Pino credeva”; di Roberto Cenati, presidente Anpi provinciale di Milano, che ricostruisce l’attentato e le sue conseguenze; di Federico Sinicato, presidente del Comitato dei familiari delle vittime di piazza Fontana. Infine, ma sostanza dell’opera, le poesie, alcune pubblicate, altre inedite, di più di 80 autori.

 

Giovanni Raboni

Accanto a quelle di scrittori e poeti o personaggi famosi come Pier Paolo Pasolini, Giovanni Raboni, Pietro Valpreda, Roberto Sanesi, Umberto Fiori, Giancarlo Consonni, Guido Oldani, ci sono quelle  di molti altri meno noti, con toni elegiaci o con forte indignazione, molto efficaci nell’enucleare dalla cronaca e dalla storia il senso di profonda destabilizzazione che da quegli anni Settanta fino ad oggi la bomba di piazza Fontana ha provocato nel Paese e nelle coscienze dei cittadini italiani. L’antologia apre con la poesia Carl Hamblin, dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master, che è stata anche incisa sulla tomba di Pinelli (che amava quel libro, ed era un forte lettore di poesie). Sulla copertina dell’antologia risalta la bella ma semplice tavola disegnata da Dario Fo, che con un semplice tratto di carbonite ha simboleggiato il “volo” di Pinelli dalla finestra della Questura.