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mercoledì 27 dicembre 2023

POETI E GUERRA
di Cataldo Russo

 
Non ci sono più mangiatoie a Gaza
 
Non ci sono stalle
con mangiatoie né
buoi e asinelli
a generare calore
I bambini di Gaza
nascono e muoiono sotto
le macerie delle bombe.
muoiono anche le donne,
i giovani e gli anziani
nell’euforia di una mattanza
che non avrà fine.
 
A Gaza non si sa da
dove arriverà la morte:
dal cielo, dai monti o se 
si espande e si amplifica
da terra dove i panzer
calpestano gli urli
degli agonizzanti.
A Gaza la morte impera
Sovrana.
 
Da millenni celebriamo il bimbo
nato in una grotta
e da millenni massacriamo
bimbi con i nostri strumenti
di morte, con le nostre 
bombe intelligenti,
i nostri gas mortiferi.
 
Da millenni massacriamo
bimbi che non hanno
una grotta e una mangiatoia
dove nascere. 
 
A Gaza non giungeranno
Magi carichi di doni
per consolare il Bambino
sopravvissuto all’ira
di Erode.
A Gaza giungeranno gli avvoltoi
per togliere ai palestinesi
gli ultimi brandelli di terra
che disperatamente cercano
di difendere.